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I sacchetti per i “bisognini” ora anche nelle edicole

GROSSETO. Il regolamento sui cani a passeggio nelle aree verdi è troppo severo in alcuni casi e troppo permissivo in altri? Se lo chiede perplesso un grossetano, Mauro Nannini, con una lettera...

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GROSSETO. Il regolamento sui cani a passeggio nelle aree verdi è troppo severo in alcuni casi e troppo permissivo in altri? Se lo chiede perplesso un grossetano, Mauro Nannini, con una lettera inviata al sindaco Emilio Bonifazi in cui racconta la disavventura che lo ha visto protagonista venerdì scorso insieme alla figlia e a una canina, un'esemplare di Shih-tzu che, sottolinea ironicamente il nostro lettore, «compreso pelo, eventuali pulci e guinzaglio non arriva ai tre chili».

«Per andare da via Adamello a via Abruzzo - scrive Nannini al sindaco - mia figlia ha avuto la sconsiderata idea di percorrere il breve passaggio che costeggia il parco dietro l'edicola. Il cane era al guinzaglio e mia figlia era munita di paletta e sacchetto. Per percorrere quei pochi metri ci avremo messo al massimo trenta secondi ma forse una mamma che stava nel vicino parco giochi ha segnalato la presenza del cane ed è arrivata una vigilessa a contestare l'infrazione». D'altronde la legge parla chiaro, e lo sa bene anche il signor Nannini. «È vero che un cartello posto all'inizio del vialetto proibisce l'area ai cani ma mi chiedo se abbia senso che il divieto valga perfino per il solo attraversamento con un cane, oltretutto di piccola taglia, tenuto al guinzaglio». Niente da eccepire, commenta Nannini, sull'intervento della Municipale e sulle sue conseguenze, per quanto salate (multa da 50 euro). Cosa contesta Nannini? «L'agente ha compiuto il proprio dovere. Ma, mi chiedo, i cani devono essere ritenuti responsabili anche delle cartacce, delle confezioni di merendine, delle bottiglie di birra rotte, dei resti di laute merende e di pantagrueliche cene che si consumano nei nostri parchi? E come la mettiamo con i padroni dei cani che ignorando i cartelli e i divieti fanno scorazzare i loro animali senza guinzaglio, a ogni ora del giorno e della sera, nei parchi di via Bulgaria e viale Giotto, al parco dell'Ombrone o lungo via Monterosa? Ci sono zone verdi della città che sono di fatto impraticabili a causa degli escrementi canini». Da qui una proposta al primo cittadino: «Mi chiedo se non sia il caso di rivedere il regolamento sulla circolazione dei cani nelle aree verdi facendo una distinzione tra il semplice attraversamento al guinzaglio e la sosta del cane nel parco e se si possa tenere conto anche della taglia dell'animale».

Sara Landi

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