Lutto
Dà in escandescenze davanti alla caserma Patteggia 4 mesi
FOLLONICA. Era stata una mezz’ora da incubo. Lei si era appostata davanti alla caserma dei carabinieri per impedire all’auto di servizio di uscire e portare il figlio in carcere. Si era arrampicata...
FOLLONICA. Era stata una mezz’ora da incubo. Lei si era appostata davanti alla caserma dei carabinieri per impedire all’auto di servizio di uscire e portare il figlio in carcere. Si era arrampicata sulla cancellata della Tenenza, aveva preso a calci l’auto. Aveva anche simulato un malore.
Per questo episodio di resistenza a pubblico ufficiale con danneggiamento e offese, che tra l’altro aveva richiamato un buon numero di persone, Anna Panico, 55 anni, abitante a Follonica, ha patteggiato con il pm onorario Dompetrini una pena di 4 mesi (sospesa). Davanti al giudice Puliatti (difesa Alby) doveva rispondere di quanto avvenuto nel pomeriggio del 29 maggio 2010. Quel giorno i carabinieri avevano prelevato il figlio, Antonio Pirozzi, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, per portarlo al comando di Massa Marittima e provvedere al fotosegnalamento. Già un’oretta prima la signora Panico, con la figlia di 11 anni (che cercava di calmarla) e una vicina di casa, era davanti alla caserma. Quando l’auto era uscita, la donna si era scatenata. Offese ai carabinieri, definiti «cornuti e infami». Minacce: «Vi uccido». Quando l’auto era uscita, sempre secondo la ricostruzione dell’Arma (che aveva anche i filmati del sistema di sicurezza) Anna Panico vi si sarebbe gettata contro e l’aveva colpita con un calcio danneggiando la fiancata. Poi avrebbe sputato contro l’autista. Non solo: avrebbe minacciato di procurarsi una pistola e di uccidersi, si sarebbe infine gettata a terra e avrebbe simulato un malore. La donna avrebbe anche offeso le moglie e le figlie dei carabinieri intervenuti.(p.s.)
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