Proteste
Cittadella dello studente Il sindaco: «Faremo la variante»
Bonifazi chiarisce: l’opera è inserita nel regolamento urbanistico
«La circonvallazione a est di Grosseto è prevista sia nel piano regolatore sia nel regolamento urbanistico, quindi si farà»: eccolo l'impegno destinato a cambiare, in meglio, il vivere quotidiano di molti grossetani. L’annuncio è del sindaco, Emilio Bonifazi, e giunge dopo numerose proteste che hanno seguito il cambio sperimentale della circolazione stradale nella zona della Cittadella studentesca.
La variazione al traffico, voluta dalla Provincia, ha eliminato la possibilità di accesso a via de’ Barberi dall’area che ospita le scuole, convogliando tutto il traffico in uscita verso l’Aurelia sud.
Una decisione sciagurata, almeno a sentir parlare gli esercenti che possiedono un’attività all’interno del centro commerciale Le Palme: «Così – si sono lamentati nei giorni scorsi - abbiamo già iniziato a vedere un calo nelle vendite del 20%». Vibrante dunque l’apprensione dei negozianti, che nel giro di poche ore avevano raccolto duecento firme tra gli addetti ai lavori e oltre mille e trecento tra i clienti del centro commerciale.
Il progetto per rendere migliore la viabilità in una zona che da un punto di vista logistico sembra poco fortunata, può essere la oramai famosa “bretella est”, arteria che congiungerebbe via Aurelia sud e piazza Barzanti, attraversando via de’ Barberi ai piedi dell’argine del fiume Ombrone. A ricordare l’importanza di quest’opera era stata, due giorni fa, la direttrice di Confesercenti Gloria Faragli.
Oggi, ecco giungere alla redazione de Il Tirreno la lettera di un cittadino, Roberto Daviddi, che insiste proprio su questo punto: «Il problema – scrive il lettore – non è tanto se la Provincia organizza una diversa viabilità per le esigenze degli istituti scolastici e la sicurezza degli studenti, quanto il fatto che la Cittadella deve, purtroppo, surrogare in qualche modo la mancanza di un’idonea comunicazione periferica comunale: mi riferisco alla strada di circonvallazione a est di Grosseto». Il bello è che il signor Daviddi, ex dirigente del comitato di controllo sugli atti dei Comuni, fa notare come la realizzazione della bretella sia prevista sin dal lontano 1991.
Insomma, il problema è noto più o meno a tutti, la soluzione anche: cosa si aspetta ad agire? Oggi, la questione è senza dubbio legata alla mancanza di risorse economiche. Per questo Daviddi propone addirittura di istituire un’ imposta di scopo, un sacrificio per ottenere qualcosa che sia «veramente utile, concreto e fruibile». Una strada che il sindaco Bonifazi non intende percorrere: «Non è il momento adatto. Le famiglie sono in difficoltà. Per ora dobbiamo pensare ad approvare il R.U. e studiare la situazione. Ci saranno da fare alcuni espropri. Certo che porteremo avanti il progetto, sia per migliorare la vita di chi risiede da quelle parti - o risiederà nell’area Peep – e per gli esercenti. Per l’immediato ho già incontrato alcuni commercianti e ascoltato le loro lamentele. La scelta della Provincia è sperimentale e avrà termine a fine mese. Poi vedremo».
Maurizio Bernardini
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