Il Tirreno

Grosseto

Chiude andrologia per fare le visite o si paga o si... emigra

di Enrico Pizzi
Chiude andrologia per fare le visite o si paga o si... emigra

Da un paio di mesi al Cup non prendono più prenotazioni Ora bisogna andare a Firenze, a Pisa o anche a Siena

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GROSSETO. Chiude l'ambulatorio di andrologia a Grosseto e per i pazienti resta solo la possibilità di visite a pagamento, o, in alternativa, nelle strutture delle Asl di Siena, Firenze e Pisa.

Il centro unico per le prenotazioni delle visite mediche non effettua più prenotazioni per visite andrologiche e il problema era stato sollevato da un paziente che, nell'ultima visita andrologica effettuata un paio di mesi fa si era sentito dire, dal medico, che non ci sarebbe più stata questa possibilità.

Il primario di urologia Valerio Pizzuti, sentito nell’occasione, aveva confermato la chiusura dell'ambulatorio, ma aveva anche sottolineato che a Grosseto, gli urologi dell'ospedale, avrebbero continuato a effettuare le visite andrologiche e, dunque, la chiusura dell'ambulatorio non avrebbe provocato alcun disservizio. Insomma, non era il caso di fare allarmismo e di dare informazioni fuorvianti.

Il cittadino che aveva segnalato la faccenda ha provato, dunque, nei giorni scorsi, a prenotare, attraverso il Cup, una visita andrologica a Grosseto, ma ha avuto conferma solo del fatto che non è più possibile farlo.

Per verificare, ieri mattina abbiamo provato anche noi a chiamare il Cup per prenotare una visita andrologica.

Un'operatrice ci risponde subito e, dopo qualche titubanza di fonte alla nostra richiesta, ci spiega che per le visite andrologiche occorre rivolgersi direttamente al reparto di urologia, passando dal centralino dell'Asl.

L'operatrice del centralino dapprima appare contrariata, perché, ci spiega, non è l'ora giusta per chiamare in reparto «a quest'ora – dice – non prendono telefonate», ma spieghiamo cosa ci serve e, dopo un po’ di insistenza da parte nostra, si convince a passare la telefonata.

Risponde un'altra persona che, per prima cosa, ci spiega che il reparto di urologia non esiste più, e che stiamo parlando con il “setting” di chirurgia (una sorta di reparto allargato, dovuto all’organizzazione per intensità di cura, ndr). Poi cerca di rendersi utile fornendoci un paio di numeri di telefono, interni, per prenotare la visita andrologica.

Ma la soddisfazione è di breve durata perché, dopo qualche secondo di silenzio e qualche voce di sottofondo che arriva dalla cornetta, ecco il cambio di rotta.

«Mi correggono – ci dice la nostra interlocutrice – le visite andrologiche si prenotano solo al Cup». Proviamo a spiegare che ci siamo già passati, ma non serve.

Allora tentiamo di nuovo con il Cup e questa volta l'operatrice, diversa dalla prima, risponde con sicurezza: «Le visite andrologiche non si fanno più a Grosseto – dice – saranno due mesi che ci è arrivata la direttiva di non prendere più prenotazioni, perché – spiega – se ne occupano strutture di terzo livello e l'ospedale di Grosseto non lo è. Se ha bisogno deve rivolgersi all'Asl di Siena, o di Pisa o di Firenze».

La spiegazione sulle ragioni della chiusura dell'ambulatorio di andrologia è, in sostanza, la stessa che aveva dato, a suo tempo, il primario Pizzuti. Un altro pezzo di sanità maremmana sacrificato in nome del risparmio.

Qualche dubbio resta, però, sul fatto che la cosa non provochi dei disservizi per gli utenti, perché se è vero che l'attività andrologica, a Grosseto, continua, evidentemente può avvenire solo nelle strutture intramoenia dell'Asl 9, dunque a pagamento.

Chi, fino a un paio di mesi, poteva usufruire dell'ambulatorio pagando solo il ticket, adesso, per avere lo stesso trattamento deve sobbarcarsi comunque i costi e i disagi di un viaggio Siena, Firenze o Pisa, e senza nemmeno poter prenotare da Grosseto.

L'alternativa è farsi visitare, a Grosseto, ma, a quanto pare, solo a pagamento. O magari... non ammalarsi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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