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Una stanza studio in ricordo dell’appassionata archeologa

GROSSETO. Un'intera stanza della Soprintendenza ai beni archeologici sarà dedicata a Giuliana Agricoli, 50 anni, morta il 17 aprile a Grosseto per una grave malattia. Archeologa stimata, raffinata...

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GROSSETO. Un'intera stanza della Soprintendenza ai beni archeologici sarà dedicata a Giuliana Agricoli, 50 anni, morta il 17 aprile a Grosseto per una grave malattia. Archeologa stimata, raffinata studiosa impegnata nella difesa, nella tutela e nello studio delle testimonianze dell’antichità (dagli scavi di Roselle a quelli di Braccagni, Vetulonia, Castiglione della Pescaia), donna mite e riservata, la Agricoli ha lavorato a stretto contatto con un prezioso team di colleghi, una decina di persone affezionate che hanno voluto ricordarla intitolandole la sua stanza. È l'ufficio nel quale lei studiò e portò avanti le sue ricerche in via Mazzini 24; ufficio che si appresta a diventare una stanza-studio aperta al pubblico. La studiosa ha lavorato a stretto contatto con Mario Cygielman, Maria Grazie Celuzza, Gabriella Poggesi e molti altri, con i quali è stata co-autrice di pubblicazioni su ricerche archeologiche (sulle mura di Roselle) via via pubblicate nel notiziario della Soprintendenza.

«A memoria delle doti umane e professionali, vogliamo fare questo gesto - scrivono i colleghi - perché possa essere ricordata da tutti coloro che vorranno studiare con altrettanto impegno ed onestà intellettuale». L'inaugurazione della sala sarà preceduta da una celebrazione in Cattedrale giovedì 17 maggio alle 16,30.

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