Il dolore
Il Maresì va in Procura Nuova bufera sul Comune
La cooperativa turistica della città del Golfo dubbiosa sull’azione amministrativa Il presidente Verdi: «Vogliamo sapere se l’interesse pubblico è tutelato davvero»
FOLLONICA. Esposto alla Procura di Grosseto contro l’amministrazione comunale di Follonica.
Il nuovo attacco arriva dalla cooperativa Maresì, proprietaria della omonima struttura turistica a Pratoranieri. Stavolta però i soci, dalle parole, sono passati ai fatti. Un corposo faldone dove si racconta pari passo la storia del villaggio follonichese consegnato alla magistratura grossetana una decina di giorni fa: ripercorrendo le varie vicende capitate negli anni la cooperativa evidenzia le sue perplessità nei confronti dell’atteggiamento dell’amministrazione comunale follonichese. Ora quel pesante fascicolo è nelle mani degli organi giudiziari, spetta a loro il compito di stabilire se in quegli atti qualcosa risulterà degno di un’indagine più approfondita, o se invece respingere i dubbi al mittente.
«Abbiamo consegnato l’esposto alla Procura perché vogliamo sapere se le azioni rivolte nei confronti della cooperativa sono corrette, specie se esse tutelino o meno l’interesse pubblico, interesse spesso richiamato dal Comune di Follonica». Questo quanto dichiara Ottavio Verdi, presidente del gruppo di soci.
Il messaggio è rivolto al sindaco di Follonica, Eleonora Baldi, che in diverse occasioni ha sottolineato come tutto ciò che il Comune sta facendo nella gestione della questione villaggi è per il bene della città, che merita un’impresa turistica. La notizia dell’esposto ha iniziato a girare dopo che, nella buca delle lettere dei proprietari delle quote del villaggio, è stato recapitato il giornalino informativo sulle vicende legate alla struttura.
«È una nostra abitudine dal 2006 quella di comunicare ai soci le novità attraverso questa specie di lettera aperta», continua Verdi.
Proprio in quel foglio si legge che Maresì ha depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Grosseto dove vengono espresse le «nostre perplessità sul comportamento dell’amministrazione» così si legge nella missiva. Dopo le richieste via stampa, che non hanno portato per ora a nulla di fatto, adesso la contromossa: affidare la questione agli organi della magistratura per arrivare a capire chi ha ragione.
«Noi - continua il presidente della Maresì - non riusciamo a comprendere a quale legalità si riferisca il sindaco di Follonica, e neppure a trovare le leggi per le quali ci chiede di non fare sconti ai soci e di affidare la gestione a terzi e abbiamo assunto molti legali per farlo». Dove sta il bene comune quando Follonica ha visto diminuire le presenze del 25% nel 2011, e quando invece la vicina Scarlino ha siglato un incremento nello stesso campo nello stesso periodo del 15%: le perplessità della Maresì sono racchiuse in questi dati.
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