Il Tirreno

Grosseto

Farmacie, ora il Comune pensa a cedere le quote

di Lorenzo Santorelli
Farmacie, ora il Comune pensa a cedere le quote

Riunione della commissione sulle partecipate, si parte anche dal Coseca L’obiettivo è arrivare alla gestione con un solo dirigente ad azienda

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GROSSETO. Un incontro nella sala giunta tra il sindaco Emilio Bonifazi, l'assessore alle partecipate Valentina Mancini ed i rappresentanti di molte delle società delle quali il Comune detiene le quote, è stato il prologo alla riunione della seconda commissione consiliare che, oltre alla presa di visione del rendiconto del bilancio comunale del 2011, aveva la riorganizzazione delle partecipate tra gli ordini del giorno. L'incontro è stato interlocutorio, ma sta di fatto che alcuni punti fermi sono stati segnati. Dopo il rinnovo del cda della Fondazione Grosseto Cultura e l'affidamento della “due diligence” delle tre partecipate totalmente a capitale pubblico (Investia, Grosseto Parcheggi e San Lorenzo Servizi) ad una società di Pesaro, scelta criticata da alcuni consiglieri che hanno visto nel bando una mancata assunzione di responsabilità della giunta, sotto la lente d'ingrandimento finiranno per prime le Farmacie Comunali Riunite ed il Coseca. Il perché di questa graduatoria è motivato con la cogenza di alcune decisioni che dovranno essere valutate prima di altre. Per le Farmacie Comunali si parla da tempo di un disimpegno sostanzioso del Comune che, sommato alla fuoriuscita completa del socio privato Codifarma detentore del 49% delle quote, porterebbe alla messa sul mercato dell'80% del gestore delle farmacie pubbliche. A stringere i tempi per lo screening del Coseca è invece la prossimità della gara per l'affidamento del ciclo dei rifiuti. Fino alla fine di luglio la commissione si riunirà con cadenza quindicinale. Un'accelerazione resa ineludibile dalla presa d'atto dei bilanci delle singole società, prevista per luglio, e dall'approvazione della delibera quadro per la loro razionalizzazione che dovrà essere approvata entro agosto. Un colpo di reni che è stato intimato anche in una riunione riservata svoltasi giovedì scorso tra i capigruppo ed i segretari dei partiti di maggioranza. Siccome l'incedere sul dossier partecipate per qualcuno sarebbe da “normale manutenzione più che amministrazione”, a fronte di un'opinione pubblica sempre più critica nei confronti dei costi della politica, se i tempi della razionalizzazione delle società a capitale pubblico dovessero allungarsi, è stata avanzata la proposta di affidare la loro gestione ad un'unica persona. Sia essa il presidente o un commissario ad hoc, l'importante sarebbe mandare un segnale con la riduzione degli emolumenti e della pletora di nominati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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