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Grosseto

norme sui rumori

«Bene su Marina, ora anche il centro storico»

«Bene su Marina, ora anche il centro storico»

La Confcommercio applaude alle regole sulla musica modificate dal Comune

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GROSSETO. «Bene, la direzione è quella giusta». È Confcommercio la prima realtà ad applaudire la scelta dell'assessore all'ambiente, Giancarlo Tei, che ha deciso di slegare da troppi lacci e lacciuoli l'intrattenimento musicale a Marina.

Proprio per questo è stato infatti rivisto il regolamento delle attività rumorose, suddividendo i tre preesistenti ambiti territoriali sino a farli divenire cinque.

La revisione delle zone cui vengono applicate le deroghe ha permesso, dunque, un sensibile incremento delle giornate in cui sono consentite iniziative, passate dalle precedenti novanta alle attuali centocinquanta.

Un motivo di soddisfazione per molti negozianti e titolari di stabilimenti balneari e naturalmente, come detto, per una delle associazioni che ne tutela i diritti: «Apprendiamo con piacere – precisano da Confcommercio – che qualcosa nell'Amministrazione si sta muovendo nella direzione da noi indicata. L'intervento dell'assessore conferma che è necessità di tutti, cittadini e imprenditori, avere la possibilità di godere di spettacoli musicali e concerti. Ovviamente sempre nel rispetto delle esigenze di quiete dei residenti». I residenti appunto, vero punto della questione: sì perché se il nodo Marina pare oramai essere stato sciolto, venire a capo di quello che stringe il centro storico di Grosseto sarà ben più complesso. Qui non sono rare le lamentele di chi ha dimostrato, negli anni, di essere decisamente poco accomodante rispetto ad ogni minima novità. Ecco che, se l'aggiunta di sessanta giornate in cui organizzare eventi musicali nella frazione balneare consente, sempre secondo Confcommercio, «di veder salva la stagione estiva», ben diversa appare la situazione nel capoluogo.

Anche in questo caso l'associazione chiede un riequilibrio delle cose. Come ricorda lo stesso direttore di Confcommercio Paolo Regina, i residenti non devono avere nulla a che temere dal concretizzarsi di qualche ritocco, in larga parte preannunciato anche per alcune aree del centro storico: «Eventi e spettacoli rendono la città più attraente. Nessuno vuole fare rave party, ma per le attività commerciali e per Grosseto è un bene che si possano organizzare più eventi. Naturalmente sempre rispettando i diritti anche di chi abita in centro. Dove c'è gente, dove c'è vita, c'è meno delinquenza e le case non si svalutano».

Maurizio Bernardini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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