Attenzione
Barnini e Clores Più che barman maestri di vita
FOLLONICA. Non solo insegnanti dell’ultimo cocktail in voga, ma anche maestri di vita. Uno dei barman più noti di Follonica, Roberto Bizzarri (nella foto), più noto come “Bizza”, ricorda i due amici...
FOLLONICA. Non solo insegnanti dell’ultimo cocktail in voga, ma anche maestri di vita. Uno dei barman più noti di Follonica, Roberto Bizzarri (nella foto), più noto come “Bizza”, ricorda i due amici Daniele Barnini e Enrico Clores, scomparsi prematuramente.
Daniele, gestore per anni del bar Chattanoga, se ne è andato nel 2008, mentre Enrico, direttore di diversi locali della zona ed esponente a livello nazionale dell’Aibes (associazione italiana barman), solo qualche giorno fa. Entrambi, come Bizza, avevano una passione, stare dietro al bancone: i ricordi di Roberto girano tutti intorno a quel mestiere e a quegli amici che oltre a creare una bevuta hanno saputo infondere sicurezza a molti apprendisti barman.
«Dai, proviamo l’ultima volta!»; «Ragazzi, sono le tre del mattino, domani è una giornata lunga». Eppure Enrico e Daniele continuavano a far salire in pedana al “Chatta” i ragazzi che il giorno seguente avrebbero partecipato al concorso “Fantasia da bere”, racconta Roberto ricordando uno dei concorsi inventati da Enrico e Daniele. «Negli occhi degli allievi c’era la paura di sbagliare, tremavano, ma Enrico e Dani gli stavano vicino e con il sorriso, scherzando un po’, magicamente riuscivano a trasmettergli la sicurezza giusta per affrontare la gara del giorno dopo». Roberto all’epoca aveva già una certa esperienza, ma nello stesso tempo ogni volta che Daniele e Enrico erano all’opera rimaneva incantato guardandoli insegnare: riuscivano sempre a trasmettere tranquillità e fiducia «a quei giovani aspiranti barman con la giacca un po’ troppo lunga o un po’ troppo corta».
Sono passati un po’ di anni e quei timidi ragazzi ora sono grandi barman o fanno altro, ma sicuramente non dimenticheranno mai quei momenti.
«Grazie Enrico, grazie Dani – conclude Bizza – se adoro questo lavoro è forse sono anche bravo è merito di persone come voi: sarete sempre per tutti noi un punto di riferimento sia dietro il banco che nella vita». (p.v.)
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