Gioco
Sos erosione costiera Spiaggia di Orbetello a rischio estinzione
L’amarezza del Consorzio Maremmare: «Dalla Regione soldi solo per Monte Argentario, Laguna dimenticata»
PORTO SANTO STEFANO. Sos erosione. La questione in Costa d’Argento si fa sempre più calda, e a poco meno di un mese dai primi arrivi delle famiglie toscane verso il mare sono in molti a essere preoccupati per lo stato attuale dei fatti: tra questi anche Walter Rossi, presidente del Consorzio Turistico Maremmare, una realtà sempre più radicata nel panorama economico della Costa d’Argento. Il 50% dei soci di Maremmare operano nel territorio di Orbetello.
«Siamo delusi nei confronti del Comune orbetellano per l’opportunità persa di rientrare nel programma della Regione Toscana per gli investimenti strutturali 2007-2013 e per l’atteggiamento, dimostrato di recente, nel sottovalutare non solo il problema dell’erosione della costa, ma anche i danni alla prospiciente pineta litoranea del “Voltoncino”, dichiarata bene di notevole interesse pubblico dal decreto ministeriale del 20 agosto 1959».
Una presa di posizione che prende spunto da alcune note della passata settimana: «Rileviamo la notizia pubblicata l’11 maggio che la Regione Toscana ha finanziato alcuni interventi che rientrano nel programma di investimenti strutturali per il periodo 2007-2013», spiega Rossi. «La Regione ha finanziato due progetti nella nostra provincia, uno per il Comune di Monte Argentario e l’altro per la foce del fiume Ombrone». Da tale rilievo il presidente viene poi al sodo: «Il nostro Consorzio Turistico si compiace per tali interventi nel Comune di Monte Argentario, ma rimane profondamente preoccupato per la totale disattenzione nei confronti di uno dei lunghi tratti di costa del Comune di Orbetello, che versa in condizioni disastrose. Sono molte infatti le attività turistiche e commerciali che si affacciano sul mare tra il fiume Osa e Santa Liberata, e l’assenza dell’arenile in tratti particolarmente critici come la fascia Osa-Albegna compromette seriamente le sorti turistiche dell’intera area».
Lo sfogo si conclude con un appello accorato: «Riteniamo che si dovrà rapidamente intervenire con una progettazione altamente qualificata, che individui interventi di urgenza a brevissima e a media scadenza, per garantire un futuro alla vocazione turistica e alla balneazione delle spiagge della costa Osa-Albegna. Noi ci faremo parte attiva per individuare opportuni percorsi di progettualità e finanziamento, da sottoporre alle autorità di governo locale con lo scopo di risollevare le sorti di uno dei tratti della Costa d’Argento».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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