Trasporti
È scontro sul bilancio «Mancano documenti»
FOLLONICA. Negli atti riguardanti il bilancio consuntivo del 2011 mancano dei documenti. L’opposizione continua ad incalzare l’amministrazione comunale, colpevole a parere degli avversari politici,...
FOLLONICA. Negli atti riguardanti il bilancio consuntivo del 2011 mancano dei documenti. L’opposizione continua ad incalzare l’amministrazione comunale, colpevole a parere degli avversari politici, di essere in netto ritardo nella tabella di marcia che fissa le scadenze per la presentazione dei conti pubblici (le spese e le entrate del Comune del 2011 e quanto invece si prevede per il 2012). Ieri mattina i consiglieri di minoranza sono andati negli uffici del municipio follonichese per controllare cosa nel particolare era stato depositato da parte dei vertici politici dell’ente venerdì pomeriggio. La verifica ha confermato i dubbi del gruppo del Pdl: nella delibera di giunta sul bilancio consuntivo mancano infatti alcune parti. La polemica è scattata venerdì pomeriggio subito dopo la notizia della convocazione da parte del Pdl di una conferenza stampa sull’argomento, in programma per la mattina seguente. Proprio durante quella giornata la giunta ha consegnato agli uffici la delibera inerente il consuntivo 2011: l’episodio è risultato quanto meno strano all’opposizione, convinta che la deposizione degli atti in questione fosse stata studiata a tavolino proprio per anticipare la loro segnalazione. «Stamani (ieri ndr) – spiega Simone Turini, capogruppo in consiglio del Pdl – ci siamo resi conto che in quell’atto mancano il riassunto che di solito viene preparato per i consiglieri comunali, e la relazione dei sindaci revisori dei conti (che può intervenire anche dopo): le due assenze ci confermano la sensazione di una consegna fatta all’ultimo tuffo pur di non ammettere un errore commesso. Ci sarebbe parso più costruttivo che la giunta avesse chiaramente espresso a noi consiglieri una difficoltà in questo ambito, quanto meno per trasparenza». «Non andiamo dietro all’agenda della minoranza», così rimanda al mittente le accuse l’assessore al bilancio, Donatella Rapezzi.
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