Sicurezza
Caos alla Cittadella in 1300 chiedono modifiche al traffico
Raccolta di firme contro il senso unico sperimentale I negozianti: «Le vendite sono calate di un quinto»
GROSSETO. Sono più di mille e trecento i grossetani che hanno scelto di firmare la petizione avviata da alcuni negozianti del centro commerciale Le Palme.
Motivo della protesta il cambio di marcia della circolazione stradale entro la cittadella dello studente e l'introduzione di un senso unico che proprio non va giù a molti.
Con la nuova viabilità, voluta dall'Amministrazione provinciale per limitare i disagi che andavano a crearsi durante l'uscita e l'entrata dalle scuole, sono in tanti gli insoddisfatti: le mille e trecento sottoscrizioni vanno infatti a sommarsi alle duecento firme, raccolte in un solo pomeriggio tra commercianti, professionisti e impiegati che lavorano nello shopping center.
Molti esercenti lamentano addirittura un calo dei fatturati significativo: «Almeno un 20% in meno – fa sapere Lucia del bar Due A – per noi è un guaio serio: chi pagherà gli stipendi di questo mese ai dipendenti?»
Anche Fabrizio Marmotta del Non Solo Frutta parla di una sensibile diminuzione delle presenze: «Siamo intorno al 30% in meno». Gli fanno eco da Bernardi: «Siamo danneggiati. Abbiamo perso un buon venti per cento degli incassi». Mentre dal vicino bar Arcobaleno fanno sapere che ha già preso vita un triste e curioso rito, quello del saluto allo storico ritrovo mattutino: «Alcune decine di studenti sono venuti a salutarci, non verranno più da noi perché fare tutto il giro dell'isolato, con il traffico che c'è la mattina, crea loro non pochi problemi».
Ma come risolvere dunque la questione? «Accanto all'istituto tecnico industriale – dice ancora Alessio, titolare del bar Arcobaleno – c'è una strada, chiusa da un sacco di tempo. Credo sarebbe stato bene prima aprire quel passaggio e impiegare, al tempo stesso, qualche vigile in più per educare i grossetani a parcheggiare in modo adeguato. Sono in troppi quelli che ancora sostano con la propria auto dove non potrebbero o guidano in modo scorretto».
Ma c'è dell'altro: mentre proviamo a fare due passi lungo le gallerie del centro commerciale, pressoché vuote, fermiamo quattro clienti. Tre sono concordi nel dire che il cambio della circolazione stradale ha peggiorato le cose, mentre per uno di loro la variazione ha portato vantaggi. Tra tutte spicca la testimonianza di Paola: «C'è tanto, troppo traffico. La mattina e all'ora di pranzo è tutto bloccato. Passo anche più di mezz'ora in auto». E gli studenti? Pochi quelli contenti della novità: Simone, alunno della quarta classe del geometri, ricorda che «Il primo giorno siamo stati in fila per più di venti minuti. Molti miei compagni d'istituto sono in difficoltà, specie quelli che provengono dai paesi limitrofi: gli autobus si trovano imbottigliati nel traffico e creano ancora più caos».
Eppure, come ricordato dall'assessore provinciale ai trasporti, Fernando Pianigiani, erano stati gli stessi studenti, il 25 gennaio scorso, a condividere la scelta con gli Amministratori. Adesso sono tre le settimane di sperimentazione rimanenti. Alla fine del periodo saranno tirate le somme e prese le dovute misure. Intanto Pianigiani fa sapere che nei prossimi giorni incontrerà, insieme all'assessore comunale alla mobilità Arsenio Carosi, alcuni rappresentanti del centro commerciale Le Palme. La speranza è quella di giungere a una scelta che migliori lo stato delle cose. Per tutti.
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