Il Tirreno

Grosseto

Brothel: «Dotiamo Giannutri di un defibrillatore»

Brothel: «Dotiamo Giannutri di un defibrillatore»

ISOLA DEL GIGLIO. Il gruppo di minoranza in Comune chiede un defibrillatore anche a Giannutri, in estate. «È ormai tramontata definitivamente l'ipotesi di poter realizzare nella prossima stagione...

2 MINUTI DI LETTURA





ISOLA DEL GIGLIO. Il gruppo di minoranza in Comune chiede un defibrillatore anche a Giannutri, in estate.

«È ormai tramontata definitivamente l'ipotesi di poter realizzare nella prossima stagione estiva il progetto “spiagge sicure” – scrive Attilio Brothel – organizzato dal Comune fino al 2009, nell’ambito del quale, la Cri ha messo in campo numerosi volontari che hanno prestato la loro opera a Giannutri, sia per attività di primo soccorso, educazione sanitaria, che Aib (prevenzione incendi). Prendendo spunto dalle notizie di questi ultimi giorni sulla tragica scomparsa del giovane calciatore Piermario Morosini, ritengo che quelle immagini così drammatiche debbano imporre a tutti una seria e attenta riflessione per comprendere come un “banale” defibrillatore automatico, posto in determinati luoghi del territorio possa risultare determinante per salvare una vita umana. In alcune realtà italiane, avvalendosi della legge sull'utilizzo dei defibrillatori automatici in “ambiente extraospedaliero” sono stati collocati nei luoghi di maggior affluenza e ben visibili, istituendo opportuni corsi (no profit) atti ad istruire i cittadini al suo utilizzo, preoccupandosi contestualmente, di informare la cittadinanza della loro ubicazione. Attualmente sul nostro territorio non sono presenti defibrillatori a Giannutri, mentre al Giglio sono presenti sulle ambulanze, che in circostanze del genere è fondamentale che giungano sul posto nel più breve tempo possibile (pochi minuti). Pertanto chiedo A) di dotare, attraverso una diffusione capillare, l'intero territorio insulare (Giglio e Giannutri) con opportuni defibrillatori automatici; B) di dare un chiaro segnale di attenzione e risposta a queste esigenze in nome di una dignità politica che non può obbedire alle logiche della mera quadratura dei conti quando è in gioco il bene della vita. Chiediamo anche nel nostro comune una sanità del terzo millennio, che deve far fronte alle esigenze di un territorio insulare, per la tutela della vita e di ogni altro aspetto della salute psicofisica di ogni persona».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa