Il Tirreno

Grosseto

Un’asta per il mega-yacht sequestrato

di Francesca Gori
Un’asta per il mega-yacht sequestrato

Calypso è stata venduta a una società di Montecarlo per 440mila euro e presto lascerà il porto di Santo Stefano

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PORTO SANTO STEFANO. La sua sagoma che ormai era diventata una parte del panorama del porto argentarino, presto lascerà la banchina Toscana. Il Calypso, il panfilo che dal 2009 ormeggia qui, sequestrata dalla Procura di Bergamo, riprenderà la via del mare.Da Santo Stefano navigherà fino a Montecarlo, grazie a una società che ha fatto davvero un ottimo affare: per 440mila euro, si è aggiudicata il panfilo lungo 34 metri, con otto cabine delle quali una tripla, quattro bagni, un salone e una sala da pranzo oltre a cento metri quadrati di ponte. Ma mantenere uno yacht di quelle dimensioni, con la carena in legno e le finiture pregiate costava troppo.

Nel maggio 2009 Calypso è stata sequestrata dalla procura nel corso di un’indagine per frode fiscale. I beni sequestrati agli indagati (71 in totale), sono tanti. E nonostante che la Procura abbia speso fin’ora soldi che venivano dagli altri beni, soprattutto dalla vendita delle ville, mantenere Calypso è costato sessantamila euro in due anni soltanto per la manutenzione. Per questo la Procura di Bergamo ha deciso di metterla all’asta.

Non è costato, però, tenere la Calypso ormeggiata al pontile di Porto Santo Stefano: la banchina delle navi di Stato è gratuita. E a Santo Stefano, la Procura lombarda ha avuto anche una fortuna in più: la banchina è davanti alla guardia di finanza ed è bastato nominare un custode per dare un’occhiata a quello yacht. Se questo non fosse stato possibile, l’equipaggio sarebbe dovuto restare a bordo. E di mesi e anni, dall’inizio di questa vicenda giudiziaria, ne sono passati. Dal 2009, i santostefanesi hanno fatto i conti con quella sagoma imponente, che è rimasta lì, senza dare fastidio a nessuno. Quel panfilo extra-lusso, come tutti i beni che vengono sequestrati durante le indagini, devono essere mantenuti nel loro stato originario: lo yacht era perfetto, quando è arrivato s Santo Stefano, sarebbe dovuto esserlo anche il giorno della sua partenza verso altri porti. Il sospiro di sollievo, alla procura di Bergamo, è stato tirato quando la Calypso, che vale un milione di euro, è stata aggiudicata a una società di Montecarlo per meno della metà del suo valore. Ma in questo modo, lo Stato risparmierà almeno centocinquanta mila euro, oltre le spese di gestione ordinaria, per sistemare tutta la parte in legno della carena che si stava rovinando per la permanenza al porto. Ora spetterà alla società monegasca portarla in secco e sistemare la carena.

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