Il dolore
Cinque sindaci grossetani nel nuovo “Ato”
GROSSETO. Le province di Grosseto e Siena scelgono i Comuni per l’assemblea della neonata Ait, l’Autorità idrica toscana, il nuovo organo chiamato a regolare tutto ciò che riguarda la gestione dell’ac...
GROSSETO. Le province di Grosseto e Siena scelgono i Comuni per l’assemblea della neonata Ait, l’Autorità idrica toscana, il nuovo organo chiamato a regolare tutto ciò che riguarda la gestione dell’acqua sul territorio.
L’Ait sarà affiancato da sei conferenze territoriali che corrisponderanno ai sei Ato esistenti fino allo scorso dicembre, quando sono stati soppressi. Tra essi l’Ato 6 Ombrone che aveva giurisdizione sulle province di Grosseto e Siena e che è stato sostituito dalla Conferenza 6 Ombrone.
Venerdì scorso all’Hotel Granduca a Grosseto si è riunita la prima assemblea della Conferenza 6 Ombrone. Il primo compito è stato quello di scegliere quali dei 56 comuni delle due province rappresenterà l’intero territorio in sede Ait. C’è posto, infatti, per soli nove comuni per Grosseto e Siena; in tutto i Comuni che formeranno l’assemblea dell’Ait saranno 50, rappresentati dai rispettivi sindaci.
Per Siena e Grosseto sono stati scelti: Emilio Bonifazi (sindaco di Grosseto); Lidia Bai (Massa Marittima); Sabrina Cavezzini (Scansano); Renzo Verdi (Santa Fiora); Arturo Cerulli (Monte Argentario); Emiliano Spanu (Rapolano Terme); Bruno Valentini (Monteriggioni); Franco Ceccuzzi (Siena); Fabio Savelli (Castiglion d’Orcia). La rappresentanza grossetana sarà come numero inferiore solo a quella dell’Ato di Firenze.
L’assemblea, presieduta da Bonifazi, ha visto la presenza del commissario straordinario per l’ex Ato 6 Ombrone, Moreno Periccioli, e dell’assessore regionale all’ambiente, Anna Rita Bramerini.
L’assemblea dell’Ait si terrà a Firenze a giugno e come primo atto approverà lo statuto e nominerà il direttore generale e il revisore conti unico.
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