Attenzione
«Turismo: pochi investimenti»
La Rinascita critica l’amministrazione per la tassa di soggiorno
SCARLINO. In cambio della tassa di soggiorno il Comune cosa dà? È la domanda che la lista d’opposizione La Rinascita di Scarlino rivolge al sindaco Maurizio Bizzarri. La nuova imposta ormai è pronta a fare il suo ingresso nel territorio ma nel dibattito, che pur rimane caldissimo, ci sono alcune lacune. La civica mette in luce due aspetti, a suo parere inconfutabili, di questa questione: la novità è sì una tassa di scopo, ma «lo scopo concreto, tangibile, messo su carta, ad oggi non c'è». La Rinascita però vuol fare un passo in avanti rispetto alle discussioni. Ha ribadito più volte e a chiare lettere la sua contrarietà alla tassa («che metterà a rischio il settore turistico del nostro territorio»), ma d’altro canto l’amministrazione ormai ha disposto tutto per la sua introduzione. I turisti insomma pagheranno un’imposta per il loro soggiorno? Bene, allora guardiamo al passaggio successivo. La civica spiega che questa è una tassa di scopo, cioè che «il relativo gettito è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali». E il Comune di Scarlino cosa prevede? «Servizi di promozione turistica (uffici turistici, sito web, partecipazione a progetti di promozione all'estero) – riporta La Rinascita - servizi di accoglienza al turista (apertura musei e possibilità di visita del patrimonio storico artistico e naturalistico, carta turistica), cura e manutenzione del territorio, sicurezza del turista, progetto di miglioramento infrastrutturale per la fruibilità dei siti di interesse turistico nel territorio comunale». Quest’elenco porta la civica a fare una riflessione: «questi dovrebbero essere obiettivi minimi per un Comune che continua a spacciarsi come plurisettoriale: se finora non li ha perseguiti, di certo non può dire di essere un Comune turistico». Per La Rinascita gli interventi sopra citati sono «di una vaghezza sconcertante» e l’unica realtà dei fatti è che «non c'è un programma di opere e servizi a sostegno del turismo e dei beni culturali». A questo punto, «l'unica cosa che abbiamo capito è che il sindaco conta di incassare circa 150mila euro da questa tassa di scopo e che se il Comune non la introduce è necessario reperirli da qualche altra parte nel bilancio di previsione 2012». Ecco dunque che il discorso passa dagli alberghi al bilancio. «Non è vero che la mancata introduzione della tassa di soggiorno comporterà un ammanco in bilancio di 150mila euro: se stiamo parlando di una vera tassa di scopo, la sua mancata introduzione comporta solamente il non raggiungimento dello scopo, tutto qua. E lo scopo ancora non è chiaro a nessuno». (a.f.)
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