Il Tirreno

Grosseto

La Maremma e la bonifica Una “Settimana” d’amore

La Maremma e la bonifica Una “Settimana” d’amore

Inaugurati all’Ombrone l’argine a mare e l’impianto idrovoro restaurato E dalla Regione buone notizie: 3 milioni di euro in arrivo per i pennelli subacquei

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GROSSETO. Ha tolto la Maremma dalla sua “apnea” e restituito aria alle terre soffocate dalla palude. Per questo la Maremma ricorda, ogni anno, l’opera della bonifica nella “Settimana della bonifica”, la cui edizione 2012 si è aperta ieri nella stupenda cornice del Parco Regionale della Maremma.

Il via all’evento, al quale hanno partecipato rappresentanti della politica, dell’amministrazione e della società civile, è stato salutato dall’inaugurazione di un complesso di opere finalizzate al recupero dell’area a sud della foce dell’Ombrone. Il presidente del Consorzio Bonifica Grossetana, Fabio Bellacchi, ha tagliato più di un nastro, essendo stato presentato l’argine a mare, il restauro dell’impianto idrovoro di San Paolo e un pannello esplicativo delle Porte vinciane sul ponte del canale Essiccatore.

L’impegno del Consorzio Bonifica è finalizzato a impedire l’ingresso dell’acqua salmastra nelle aree costiere depresse, che comprendono anche parte della pineta granducale, e l’obiettivo è stato raggiunto tramite la costruzione di un argine a mare di 1,3 chilometri, una barriera alta quattro metri che inoltre impedirà alle correnti marine di erodere la costa. Per bloccare la risalita dell’acqua di mare nei canali che sono utilizzati anche per scopi irrigui è stata posta una versione moderna delle Porte vinciane, progettate da Leonardo da Vinci nel 1502. L’alta marea salendo le sospinge e le chiude, impedendo all’acqua di mare di risalire il canale, quando questa si abbassa si riaprono, consentendo all’acqua dolce di defluire in mare.

L’idrovora di San Paolo, completamente automatizzata, ha invece il compito di sollevare le acque dei canali e veicolarle in mare quando l’alta marea impedisce il loro naturale deflusso.

Anche la struttura che ospita l’idrovora, costruita a inizio Novecento dall’Opera Nazionale Combattenti, è stata completamente ristrutturata.

Alla cerimonia d’inaugurazione, preceduta da un minuto di silenzio per ricordare l’appuntato dei carabinieri Antonio Santarelli deceduto venerdì, il presidente Bellacchi ha letto un messaggio inviato dall’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini, in cui è stato annunciato un finanziamento di 3 milioni di euro da parte della Regione per la realizzazione di un’altra opera fondamentale per la tutela del litorale: i pennelli a mare, che potranno così essere una realtà tra breve.

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