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Fibrillazione “Areadem” nel Pd

Fibrillazione “Areadem” nel Pd

La corrente scuote la giunta sul bilancio e il gruppo consiliare

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GROSSETO. Un gruppo consiliare che, quasi compatto, va per conto suo e lo costringe a dimettersi da capogruppo; un tesoriere, Andrea Santini, che gli ha consegnato le dimissioni; una corrente del suo partito che gli chiede da mesi di riunire l’assemblea per parlare di questioni centrali per l’amministrazione comunale del capoluogo: ma il segretario del Pd grossetano, Roberto Panfi, tira dritto.

In settimana è previsto un incontro, per tentare di ricompattare le fila del partito a livello comunale, mentre si rincorrono le voci sul fatto che Panfi avrebbe scardinato l’organizzazione della Festa Democratica provocando il malcontento di numerosi volontari. Per Panfi, dunque, c’è più di una gatta da pelare, anche nel solo ruolo di segretario comunale del Pd.

Areadem torna a chiedere l’assemblea per discutere le scelte del bilancio di previsione prima che la giunta lo porti in consiglio per l’approvazione. Ma la corrente che fa capo a Giancarlo Bastianini polemizza anche con la maggioranza del gruppo consiliare che ha costretto Panfi alle dimissioni. «Da alcuni giorni – scrive Areadem – circolava la notizia di un documento che prendeva le distanze dal capogruppo. Un’azione concordata per mettere in discussione i rapporti di forza nel partito?».

Areadem sottolinea che «i consiglieri comunali del Pd non possono decidere per il partito» e se il problema sono le nomine negli enti partecipati, «ricordiamo – dicono – che le indicazioni e la scelta dei criteri non sono di esclusiva competenza del gruppo, ma anche gli organi di partito possono indicare al sindaco eventuali candidati» e poi si chiedono «perché alcune nomine sono state fatte senza una partecipazione del gruppo consiliare, mentre si fa un pesante intervento nella nomina della Fondazione Cultura?».

In merito al Parco della Maremma Areadem ricorda che la legge regionale prevede per la nomina della presidenza un bando pubblico. «Chi ha deciso che non debba essere fatto? - chiedono - e a che scopo?».

Infine, una stoccata al «nostro» - dicono - l’assessore Carosi. Alla luce dei risultati elettorali che hanno affossato la nascita del Partito della Nazione, del cui coordinamento regionale Carosi faceva parte «siamo convinti – dice Areadem – che abbia cambiato idea e si iscriverà al Pd». Se non lo farà, per Areadem il sindaco dovrebbe sostituirlo.

Enrico Pizzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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