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Economia e turismo: foto in bianco e nero

Economia e turismo: foto in bianco e nero

Preoccupazioni al dibattito politico sul lavoro e sulle strutture della città del Golfo

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FOLLONICA. Follonica: se non cambia la rotta la nave potrebbe affondare. La tavola rotonda organizzata venerdì pomeriggio al Casello Idraulico (Follonica) da Psi, Api, Udc e Verdi, per discutere sulla situazione dell’economica locale, ospiti le varie associazioni di categoria, ha consegnato una fotografia senza colori della città del Golfo. Un momento critico che potrebbe portare ad una situazione per il futuro ancora peggiore: significativi gli interventi dei vertici di Confesercenti e Confcommercio. «Il problema che deve affrontare oggi il commercio è quello del credito - ha spiegato Agostino Ottaviani, presidente follonichese di Confcommercio - le banche non aiutano in questo senso, poi però dall’oggi al domani vediamo l’arrivo di capitali stranieri che non capiamo da dove provengono: con questi soldi aprono grandi negozi, mentre le attività storiche locali via, via chiudono i battenti. Follonica ha bisogno di un progetto serio che guardi oltre il contingente, altrimenti rischiamo veramente di affondare».

Dal 2008 a oggi la città del Golfo a quanto detto durante l’incontro ha subito una regressione: un calo dovuto alla crisi economica in atto oppure frutto di scelte non ottimali? «Follonica è come un grande albero di Natale, dove via, via si spengono le lucine - ha dichiarato Massimiliano Mei presidente follonichese di Confesercenti - mi riferisco, per fare solo un esempio, all’idea di chiudere al traffico il centro città, oppure al fatto che con il passare del tempo il cuore di Follonica si sta svuotando». Insomma questi risultati derivano delle decisioni che provengono da chi governa. E poi nell’occasione non potevano non essere citati i villaggi turistici, Mare Sì e Veliero, ad oggi ancora chiusi per via di accordi non trovati con l’amministrazione follonichese.

«Dal 2009 ad oggi Follonica ha visto un picco in peggio per quanto riguarda il turismo - spiega uno dei soci del Veliero, Massimo Ghini - nel 2011 la città del Golfo ha segnato un traguardo in negativo: 200 mila presenze in meno rispetto agli anni precedenti, in cifre 20 milioni di euro in meno di entrate. Colpa della crisi? Oppure hanno influito anche le chiusure dei due villaggi?». Ghini ha poi spiegato che le richieste che arrivano dal Comune utili a trovare una conclusione alla questione delle due strutture ricettive sono due: niente sconti ai soci e gestione esterna. «In tutto abbiamo sei studi legali e nessuno ha trovato quelle leggi alle quali l’amministrazione fa risalire i due precetti». La battaglia va avanti a colpi di dichiarazioni intanto però l’economia follonichese è ferma.

(p.v.)

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