Proteste
Debito che non si estingue
Il Comune a caccia di soluzioni per pagare alla Pizzarotti 400mila euro
MASSA MARITTIMA. Servono 400mila euro e servono entro il 2012. Il Comune vuole e deve chiudere una questione una volta per tutte: il debito con la Pizzarotti. Al momento delle scadenze, spesso anche posticipate, le rate non sono mai state saldate per intero. Il problema molto semplicemente sta nella mancanza di liquidità. Al momento questo contesto non ha portato a nessuna conseguenza tra il Comune e la società che ha costruito il carcere cittadino, grazie anche ai buoni rapporti tra le due parti. Ma adesso questo debito «va finanziato nel bilancio 2012» ha spiegato l’assessore Giacomo Michelini. Per questo l’argomento martedì torna in consiglio, il terzo in neanche un mese. E la rata Pizzarotti è proprio il filo conduttore che lega l’ultimo consiglio a quello che si riunirà tra tre giorni. Lunedì infatti è stato illustrato il bilancio di rendiconto 2011, su cui ha pesato ovviamente questa vicenda. Martedì invece l’ordine del giorno al punto tre porta testualmente: «situazione debito Pazzerotti: provvedimenti». E l’argomento è talmente delicato che a farsene carico è stata direttamente il sindaco Lidia Bai. La situazione è questa: per finire di saldare la società costruttrice, il Comune deve versare ancora 400mila euro. La prossima rata è segnata sul calendario per il 15 giugno, quando ai circa 230mila euro previsti l’ente dovrà aggiungere i 171mila che non è riuscito a pagare per la rata di maggio, quando il saldo è stato soltanto di 58mila euro. Questo il quadro, che l’amministrazione dovrà riuscire a sbrogliare nell’anno in corso. Stando alle scadeze, addirittura entro giugno. Una bella gatta da pelare, che il governo Bai ha ereditato dalle scorse legislature e che in effetti ha provato a fronteggiare in diversi modi, anche provando a vendere terreni di proprietà del Comune, per far cassa: ma le aste sono andate sempre deserte. Michelini ha proprosto di investire l’avanzo del 2011 ma è ben poca cosa rispetto ai 400mila euro dovuti.
Nell’ultimo consiglio è stata sollevata una domanda dalle opposizioni: «gli otto milioni di residui passivi che fine hanno fatto?». A porre l’interrogativo è stata Massa Comune, a ribadirlo il repubblicano Luca Santini, che ha proposto di riunire la commissione e verificare se quei residui sono reali oppure se è bene non contarci più. E allo stato delle cose, basterebbe trovarne 400mila.
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