Sicurezza
Sale ubriaco sulla statua impugnando un taglierino
Dopo mezz’ora di trattative è stato disarmato dai carabinieri del radiomobile Era salito sul Buttero di Faccendi nel piazzale della stazione ferroviaria
GROSSETO. È stata una mezz’ora movimentata. Lui lassù, chiaramente ubriaco, appeso alla statua del Buttero a cavallo uscito dalle mani di Tolomeo Faccendi, in mano un taglierino. Sotto i carabinieri e i vigili del fuoco, minacciati con la lama non appena tentavano di avvicinarsi.
Dalle 22, in piazza Marconi, quella della stazione ferroviaria, il protagonista è stato Ioan Toma, 35 anni, nativo della Romania e senza fissa dimora in Italia. Finalmente arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, è stato portato davanti al giudice che ne ha convalidato l’arresto chiesto dal pm D’Amelio rimettendolo in libertà: la pena patteggiata di 6 mesi 20 giorni e 700 euro è stata sospesa dal giudice Puliatti (difesa D’Amato).
Urlava Ioan l’altra sera. Frasi difficilmente comprensibili. Ma il coltellino, invece, parlava chiaro. Non solo minacciava chi era sotto ma si era anche procurato una ferita da solo con quella lama. Sono arrivati i carabinieri del radiomobile insieme ai vigili del fuoco, con una scala. Niente. Ioan, appeso alle briglie del cavallino di bronzo, non ne voleva sapere di scendere. Anzi, quando i militari hanno accennato a salire ha brandito il taglierino. C’è voluta una mezz’ora di parole per averne ragione: uno dei carabinieri lo ha distratto parlando, l’altro lo ha sorpreso da dietro togliendogli la lama.
Una volta a terra, Toma si è calmato. Non ha accennato ad alcun tipo di resistenza ulteriore. E l’aver smaltito l’alcol ha senza dubbio contribuito.
Ma nella stessa giornata di venerdì i carabinieri hanno denunciato due suoi connazionali proprio per ubriachezza molesta: in centro, ai giardini di via Ximenes, importunavano i passanti. Per loro, è in arrivo una contravvenzione.(p.s.)
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