Il Tirreno

Grosseto

Regolamento urbanistico ai blocchi per Seggiano

di Fiora Bonelli
Regolamento urbanistico ai blocchi per Seggiano

La bozza è stata discussa ieri. Galli: «Su molte cose abbiamo le mani legate» Prevista la riorganizzazione della viabilità, nuovi parcheggi e percorsi pedonali

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SEGGIANO. Urbanistica a Seggiano: gli studi e i piani di prossima attuazione, in primis la bozza di regolamento urbanistico.

Ne hanno parlato in un’assemblea pubblica, ieri mattina a Seggiano, il sindaco Daniele Rossi, l’assessore all’urbanistica, Oriano Savelli, e i professionisti Fabio Menchetti, responsabile tecnico del Comune, quelli dello studio Luniprogress e l’architetto Luciano Piazza che ha stilato il preliminare del nuovo regolamento urbanistico.

Il sindaco Rossi ha messo in evidenza, non senza punte polemiche, le linee guida delle politiche urbanistiche di Seggiano. «Salvaguardia dell’ambiente, sì - ha detto - ma anche sviluppo per un paese che vuole mantenere integre tipicità, identità, autonomia».

E soprattutto sulla questione autonomia, Rossi ha premuto l’acceleratore. «Ci auguriamo - ha detto - che la municipalità di Seggiano venga mantenuta. Nell’ultimo censimento abbiamo superto i milleabitanti. Ma purtroppo le disposizioni legislative attuali non sono a favore dei piccoli comuni. Il quadro è inquietante, perché non vorremmo certo scomparire come Comune autonomo. Io non farò il “podestà” o il “borgomastro” se dovesse accadere che il comune scomparisse».

Entrando nel merito dell’urbanistica, Rossi non ha risparmiato osservazioni e punzecchiature a vincoli sovracomunali imposti da Provincia e Regione. «Le linee in cui ci possiamo muovere sono abbastanza ristrette - ha detto - ad esempio vi sono paletti forti per la costruzione di nuove case. Le norme danno la possibilità di costruire dove c’è maggior densità abitativa e lo impedisce chi ha pochi numeri. Insomma, si vuole che i piccoli restino piccoli e che i grandi aumentino a dismisura».

Altra incongruenza, per Rossi, è il divieto di costruire sui crinali. «I nostri paesi sono in gran parte costruiti sui crinali - spiega - e lo sono fin dal medioevo. E non credo che i nostri antenati fossero impreparati, visto che quanto hanno costruito lo abitiamo anche adesso». Insomma un po’ di dente avvelenato, contro lacci e lacciuoli che frenano di molto le ambizioni di crescita del Comune.

Fabio Menchetti, dal canto suo, indica le principali previsioni programmatiche da assumere nel regolamento urbanistico. «Tutela del territorio, qualificazione paesaggistica, ecologica e morfologica, diversificazione offerta turistica e riorganizzazione attività artigianali. Seguendo queste linee guida, riteniamo come prioritarie le previsioni di aree di completamento per attività produttive, la riorganizzaizone della viabilità, con un nuovo collegamento stradale sulla provinciale a La Fonte, nuovi parcheggi, percorsi pedonali. E anche nelle frazioni si prevedono priorità, come un nuovo stabilimento termale a Tre Fonti e un insediamento artigianale nuovo a Le Piagge».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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