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Grosseto

Omeopata abusivo ed evasore fiscale

Omeopata abusivo ed evasore fiscale

La guardia di finanza lo ha denunciato insieme a un geometra nullatenente ma con auto di lusso e cameriera

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GROSSETO. Dallo sconto al cliente senza emettere fattura alla finta intramoenia in campo sanitario, ogni professione ha la propriaa peculiare evasione fiscale.

Alcune di queste, come ammette una fonte investigativa, sembrano avere una vera “propensione al sotterfugio” e così il Comando provinciale della guardia di finanza di Grosseto ha verificato le posizioni di quindici tra medici, odontoiatri, architetti, ingegneri, geometri, avvocati, periti e consulenti del lavoro.

I sopralluoghi negli studi o negli uffici sono stati solo il culmine di un lavoro avviato ad inizio dell'anno consistente nell'incrocio di vari dati.

Nelle apposite griglie figuravano voci come il numero dei dipendenti, il volume di affari, la posizione bancaria, la dichiarazione dei redditi, i precedenti giudiziari ed in generale il tenore di vita.

Grazie a questa prima scrematura sono stati individuati questi quindici professionisti "papabili", la maggior parte dei quali concentrati nei comuni di Grosseto, Follonica ed Orbetello.

Metà delle posizioni sono ancora al vaglio delle fiamme gialle mentre le operazioni concluse hanno portato all'accertamento di circa 370mila euro nascosti al fisco. Di questi 250mila euro sono il frutto di ricavi non dichiarati, 11mila euro di costi non deducibili, oltre a 97mila euro di Iva e 8mila euro di Irap evase. Nessuno dei soggetti ha reagito in maniera scomposta o violenta agli accertamenti, ma alcune situazioni sono emblematiche del malcostume civico. Il caso più clamoroso è stato scoperto all'Argentario dove un sedicente medico omeopata svolgeva la propria attività nei confronti del pubblico senza essere in possesso dei necessari titoli abilitativi.

Ovviamente anche da un punto di vista fiscale la sua posizione era irregolare e dai controlli sono emersi oltre 170 mila euro di ricavi ed una corrispondente iva di circa 35.000 euro non versati all'erario. L'uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Grosseto per il reato di esercizio abusivo della professione medica. Spostandosi nel capoluogo, un affermato geometra della zona è stato scoperto dalle fiamme gialle grazie al progetto "Perseo 2" ideato dal Nucleo speciale entrate, con il quale è possibile individuare soggetti con redditi incongrui rispetto al proprio tenore di vita attraverso i cosiddetti "indici di capacità contributiva", ad esempio l'utilizzo di auto o barche di lusso.

Il geometra da anni aveva una dichiarazione di redditi di pochi euro o risultava addirittura da nullatenente, a dispetto di un parco auto familiare con vetture di grossa cilindrata ed una cameriera per le faccende domestiche. I finanzieri hanno ricostruito ricavi percepiti dal tecnico per oltre 50mila euro.

La maggior parte di queste persone sono state scoperte grazie al lavoro preventivo delle fiamme gialle, ma un paio di situazioni erano state segnalate da clienti con alto senso civico o voglia di rivalsa.

Quale che sia la motivazione, i militari si appellano ai cittadini affinché siano loro stessi a comunicare loro le situazioni sospette o gli illeciti palesi.

Se ad esempio un professionista non rilascia la fattura, è possibile avvertire la Guardia di Finanza anche in maniera anonima.

Lorenzo Santorelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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