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Feniglia e Palombaro, si scaldano le ruspe

Feniglia e Palombaro, si scaldano le ruspe

Cerulli annuncia: a breve, e d’improvviso, il blitz per demolire la “Casbah”. E poi giù il ristorante

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ORBETELLO. «Non abbiamo dimenticato le demolizioni in Feniglia, aspettiamo l’ok della questura». Così il sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli, ribadisce l’impegno nei confronti della bonifica prevista nel retroduna della spiaggia. La cosiddetta “casbah”, dopo quasi sessant'anni, è votata alla sparizione. A seguito della lettera notificata ai possessori delle casette vista mare, il Comune ha fissato un termine per la consegna volontaria delle chiavi e la completa liberazione dagli immobili di ogni effetto personale. Questo, scaduto lo scorso 6 aprile, pur non producendo gli effetti auspicati dalla amministrazione, non ha scoraggiato le istituzioni che ribadiscono di voler portare comunque a compimento i programmi del loro mandato.

È infatti ormai risaputo che la lotta all’abusivismo è uno dei cavalli di battaglia di Arturo Cerulli, il quale annuncia un “intervento a sorpresa” proprio nei prossimi giorni.

«Non sappiamo ancora se manderemo le ruspe durante la notte o ai primi albori del giorno – dice Cerulli – i tempi si sono allungati per un avvicendamento ai vertici della prefettura. Giunto da poco il nuovo prefetto, ci sembrava corretto lasciare il tempo per fargli prendere visione di tutti i documenti».

L’intervento, coadiuvato dalla presenza delle forze dell’ordine, si riferirà per ora al secondo lotto, che comprende una decina di costruzioni da abbattere prima della stagione estiva, per poi proseguire (con tutta calma) nei mesi a venire, fino ad arrivare all’intera “bonifica” dell’area.

Quanto ai costi è risaputo che a pagare sarà Monte Argentario, che, ultimati i lavori presenterà il conto ai vicini lagunari i quali, a loro volta si rifaranno sugli occupanti.

Ma la campagna di cui Cerulli si è fatto alfiere non si limita alla “baraccopoli” di Feniglia. Nelle scorse settimane sono stati apposti i sigilli allo storico ristorante su palafitta Il Palombaro, le cui concessioni erano da tempo scadute. Al suo posto, come annuncia lo stesso sindaco, non sorgeranno piattaforme panoramiche vista tramonto o altri esercizi turistici. Sulla passeggiata del lungomare, ideata dallo stilista Giugiaro per Susanna Agnelli, non ci sarà più quella grande struttura in legno elevata sull'acqua, bensì la spiaggia, naturale e non antropizzata. D’altronde, il commento lapidario del sindaco su quest’ultimo punto è chiaro: «Così era e così dovrà tornare». Claudia Della Verde

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