Sicurezza
Coniuga storia e natura immerso in oliveti secolari
SEGGIANO. Seggiano, un paese di eccellenza, disposto fra la parte alta del Monte Amiata e la parte bassa della Val d’Orcia. Borgo di origine altomedievale che sorge in terra di ulivi, che ne...
SEGGIANO. Seggiano, un paese di eccellenza, disposto fra la parte alta del Monte Amiata e la parte bassa della Val d’Orcia. Borgo di origine altomedievale che sorge in terra di ulivi, che ne rappresentano l’impronta digitale.
L’architetto Luciano Piazza che ha curato la redazione della bozza di regolamento urbanistico sottolinea questa peculiarità ambientale di Seggiano, che ha un carattere territoriale rurale con un pedigree storico culturale di eccellenza.
«La peculiarità di Seggiano - osserva Piazza - è di trovarsi in mezzo agli oliveti che gli sono tutti attorno, una fascia verdeggiante del centro abitato. Un oliveto integro, perché nella zona non ci sono capannoni, non ci sono edifici artigianali, e dunque un’area rimasta, per così dire, fuori dai processi di sviluppo, con forte caratterizzazione ambientale e agricola. E a seguire, un contorno di fossi, di acque e di sorgenti. Questa configurazione ambientale, agricola e culturale destina questo spazio a salotto buono di Seggiano».
In questo spazio, l’intervento del comune può essere di valorizzazione di una zona di grande pregio e che si sposa con la politica tutta legata all’olivo a cui Seggiano lega il suo nome da secoli, e al recupero dei beni storici, architettonici, artigianali e culturali che gli ruotano attorno: il cisternone, il museo dell’olio, l’antica oliviera.
«Seggiano - continua Piazza - è il centro storico che fa da perno alla parte bassa del territorio comunale, ma ha anche la caratteristica di avere un’estensione che guarda da un lato alla parte alta della montagna e dall’altro alla Val d’Orcia. In questi due ambiti i giochi e le scelte si fanno anche con altri comuni, ma sicuramente Seggiano dovrà far fruttare e valorizzare questa posizione di prestigio. Un paese che proprio per la qualità del territorio coniugherà insieme ambiente, storia, agricoltura e turismo: due le zone che abbiamo individuato a vocazione specifica in questo senso, e cioè il Castello di Potentino e il resort Le Casacce».
Diverso, se pure nel rispetto delle linee e dei presupposti programmatici, l’intervento sulle frazioni: «Qui - spiega Piazza - si tratta di densificare il centro abitato. Per esempio Pescina che ha bisogno di ricreare una struttura urbana, la cui centralità è stata individuata nelle aree dell’ex vivaio».
Ma per Pescina si prevedono anche aree di nuovo impianto in adiacenza ai tessuti recenti e di frangia che necessitano di maggior definizione e completezza: Casella, Ripolaia, Marroneta, Parco. (f.b.)
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