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Grosseto

Clarisse, dopo l’odissea si riparte daccapo

Clarisse, dopo l’odissea si riparte daccapo

Massa Marittima, il Comune cerca nuove ditte alle quali affidare i lavori bloccati da tempo

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MASSAMARITTIMA. Dopo le diatribe, finite persino in Tribunale, con la prima ditta che si è aggiudicata i lavori, il Comune di Massa Marittima torna sul mercato per cercare un soggetto in gradi di terminare l’intervento al centro culturale Le Clarisse.

Ed è già tutto pronto: il nuovo progetto esecutivo, la risoluzione del precedente contratto e la documentazione per pubblicare il bando.

Passaggi fondamentali di una storia di cui non si vede la fine in città. Una vicenda iniziata nel luglio del 2010 e che avrebbe dovuto concludersi nove mesi dopo, nella primavera del 2011. Invece, alle porte dell’estate 2012, i lavori di sistemazione della parte esterna delle Clarisse deve ancora essere conclusa. Già, perché la ditta che da prima si era aggiudicata l’appalto dei lavori ha accumulato sempre più ritardi; troppi per l’amministrazione, che dopo diversi richiami alla società è passata alla risoluzione del contratto «per grave inadempimento dell’appaltatore», come riporta la determina del Comune.

Per assurdo, comunque, i rapporti tra l’ente e il privato non si sono conclusi con il contratto, perché il Tribunale di Grosseto ha condannato l’amministrazione a pagare un debito di 10mila euro che l’impresa aveva accumulato con  il proprio fornitore di materiale per i pavimenti.

Insomma, una grana dietro l’altra che in ogni caso ad oggi si è conclusa. Al contrario dei lavori alle Clarisse però, in stand by da diverso tempo.

Per questo gli uffici del Comune, così come la giunta, si sono rimboccati le maniche per  dare una svolta alla situazione e terminare le opere all’esterno del centro culturale. Ad esempio, martedì è stato approvato il progetto esecutivo dell’intervento, denominato appunto “Centro culturale Le Clarisse: opere di sistemazione degli spazi esterni – Interventi da eseguire a seguito risoluzione contrattuale”. Spesa totale quasi 156mila euro (quello affidato alla ditta precedente era di 193mila).

Fatto questo passaggio fondamentale, adesso è il momento per il Comune di tornare sul mercato alla ricerca dell’operatore economico in grado di eseguire i lavori.

E senza perdere tempo. Perché come si legge nella determina «è necessario avviare rapidamente i lavori, provvedendo alla individuazione del soggetto esecutore».

 Già individuati anche dai tecnici i criteri con cui verranno aggiudicati i lavori. Il nuovo soggetto dovrà rientrare nella categoria “Restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela in materia di beni culturali e ambientali”, senza però essere attualmente  interessata da procedure analoghe e non ancora concluse.

Una volta arrivate la domande per partecipare alla gara, l’amministrazione dovrà prendere in considerazione almeno cinque proposte, per poi sceglierne una. Insomma, siamo in dirittura d’arrivo ma la corsa non è ancora finita. E lo spirito, messo nero su bianco, è quello di tagliare il traguardo in tempi rapidi.

Alfredo Faetti

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