Sicurezza
Gavorrano si iscrive all’albo località turistiche
GAVORRANO. Gavorrano si allinea con i comuni limitrofi e compie un altro passo in direzione della tassa di soggiorno. Ieri mattina il consiglio comunale ha approvato la richiesta d’iscrizione all’elen...
GAVORRANO. Gavorrano si allinea con i comuni limitrofi e compie un altro passo in direzione della tassa di soggiorno. Ieri mattina il consiglio comunale ha approvato la richiesta d’iscrizione all’elenco regionale delle località turistiche, un albo che porta con sé l’ingresso della nuova imposta.
Certo, rispetto al resto del territorio qualche differenza c’è. Ad esempio, l’impressione è che l’amministrazione guidata dal vicesindaco Elisabetta Iacomelli non inserirà la nuova tassa a partire dall’anno in corso, ma solo dal 2013 perché, come ha spiegato l’assessore al bilancio Gianfranco Mazzi, i prezzi per la stagione 2012 sono già stati inseriti nei listini e l’imposta andrebbe a ricadere solo sugli albergatori.
Allo stesso modo ancora non è il momento di parlare di tariffe o cifre. «Prima dobbiamo capire se possiamo applicarla – ha spiegato il capogruppo di maggioranza Mauro Giusti – poi discuteremo in consiglio comunale».
Fatto sta che in ogni caso l’iniziativa amministrativa ha sollevato la discussione durante il consiglio. Contraria in maniera convinta la lista d’opposizione Insieme per Gavorrano. «Non c’è una strategia politica e amministrativa del turismo nel nostro territorio», ha detto il capogruppo Francesca Mondei.
Adesso sarà il momento dei tavoli di confronto con gli addetti ai lavori nel settore del turismo. Anche questo però è stato motivo di discussione durante l’assise. «I tavoli dovevano essere organizzati prima» ha continuato Mondei.
Infine il dibattito si è spostato sull’aspetto che interessa di più della tassa di soggiorno: dove andranno a finire i soldi che il Comune ne ricaverà. Ester Tutini, capogruppo di Gavorrano Democratica ha sottolineato la sua speranza che «le risorse derivanti dalla tassa siano impiegate in un progetto concreto e non che siano distribuite a pioggia magari per la cura del verde pubblico». L’iter comunque è ancora in corso: c’è da scommettere che la discussione non si fermerà qui. (a.f.)
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