Il dolore
Dichiara redditi operai e arrotonda con la coca
Arrestato trentaduenne scoperto dalla Finanza a spacciare in un garage Vive alle case popolari ma nell’armadio nasconde novemila euro in contanti
FOLLONICA. Gli agenti della guardia di finanza hanno avuto pazienza. E alla fine, la loro pazienza è stata premiata. Questa volta con l’arresto, in flagrante, di un trentaduenne di origini albanesi che da quindici anni vive in Italia, con moglie e figli.
Ibrahim Haxhini ha un lavoro, come operaio edile e un reddito che non supera 11mila euro e che ha permesso all’uomo e alla sua famiglia di ottenere una casa popolare nella città del Golfo. Ma in quell’appartamento, perquisito dagli uomini agli ordini del comandante Giuseppe Sciarretta, i militari non hanno trovato soltanto i vestitini dei suoi figli e le scarpe grosse, quelle per andare al lavoro. Hanno trovato anche novemila euro in contanti nascosti nell’armadio, i documenti del conto corrente dell’uomo con 12mila euro versati e un libretto al portatore con almeno ventimila euro. Un bel gruzzoletto che ha fatto venire più di un sospetto alle guardie gialle e che ha convinto anche il gip Marco Bilisari, che ha convalidato l’arresto del trentaduenne, a fargli scontare l’attesa del processo ai domiciliari. Haxhini, secondo il giudice, avrebbe avuto troppi soldi messi da parte per il tipo di lavoro che svolge e per il reddito che dichiara. Difficile che con 900 euro al mese di stipendio, una moglie e due figli, l’uomo avesse potuto mettere da parte quel gruzzoletto.
Tutto è cominciato qualche sera fa, quando i finanzieri hanno trovato l’uomo, che era finito nell’inchiesta Bollicine 2011 che ha portato all’arresto di altre quattro persone, due a Gavorrano e due a Scarlino, vicino a un garage del quale aveva le chiavi. Haxhini non si è accorto che c’erano gli agenti della finanza. Al telefono, aveva detto a un uomo, che si sarebbero viti per un caffè. Telefonata intercettata e messaggio in codice decifrato: i militari lo hanno fermato e addosso gli hanno trovato 2 grammi e mezzo di cocaina già confezionati.
Nel garage, che Haxhini utilizzava probabilmente per preparare la droga, sono stati sequestrati altri sei grammi di coca, un bilancino di precisione, sostanza da taglio e un piatto con le incrostazioni dello stupefacente.
A balzare agli occhi dei militari e del giudice sono stati quei soldi messi da parte: probabilmente soldi che l’uomo ha incassato vendendo droga.
La casa, invece, non la perderà. I soldi guadagnati illecitamente, non vengono dichiarati nella denuncia dei redditi.
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