Proteste
Asl, presto il secondo soccorritore
L’azienda replica alle critiche sulla carenza sanitaria e fa l’annuncio
SCANSANO. «Evidentemente i concetti di sussidiarietà e di rete sono estranei al vocabolario del consigliere Tenucci, che non ha capito - o ha fatto finta di non capire - il senso della nostra risposta alle sue domande, sul servizio di 118 a Scansano».
Risponde così l’Asl al consigliere Pdl Francesco Tenucci che ha denunciato scarsa assistenza medica a Scansano per mancanza di medici e infermieri.
La “Rete dell’emergenza territoriale”, spiega l’Asl, «non significa penalizzare o favorire un comune piuttosto che un altro, ma ragionare nell’ottica territoriale, valutare i bisogni, coniugare l’efficacia con l’economicità, organizzare un servizio calcolando che possono anche esserci problemi e imprevisti, senza che venga meno la garanzia di sicurezza e rapidità di intervento per tutti i cittadini. Ogni organizzazione è imperfetta e migliorabile, ma si devono fare i conti con i bisogni effettivi – la postazione di Scansano effettua meno di un intervento al giorno (0.8, calcolato sulla media annua) - e le risorse da mettere in campo: nel caso specifico quelle umane, per una carenza di organico (difficoltà che non abbiamo mai nascosto, né sottovalutato) che stiamo cercando di superare, con modalità e tempi che le regole della Pubblica amministrazione impongono».
Quanto all’auto medicalizzata, che, scrive Tenucci «ci spetta secondo i piani regionali», l’Asl chiarisce che «non esiste nessuna pianificazione regionale in proposito. C’è un piano che la Asl 9 ha presentato (dicembre 2010) all’esecutivo della Conferenza dei sindaci e che prevede, oltre alle nuove elisuperfici e all’incremento delle postazioni infermieristiche, lo sviluppo delle rete delle auto di soccorso avanzato, una delle quali è previsto che venga collocata a Scansano. Il piano ha tempi di realizzazione triennali e, pur nelle difficoltà economiche che il Paese sta attraversando e che non risparmiano la sanità, l’azienda lo sta portando avanti, intervenendo con soluzioni temporanee là dove occorre».
Quanto al volontariato, che a Scansano non è presente, l’Asl spiega che sta «lavorando con gli amministratori comunali e il volontariato provinciale per sviluppare la partecipazione e l’associazionismo».
Intanto, in sostituzione, come avviene per altre aree della provincia, è stata stipulata una convenzione con Toscana Soccorso. Tra breve, inoltre, arriverà a Scansano il secondo soccorritore, in aggiunta all’autista e al soccorritore già presenti. «Infine informiamo il consigliere Tenucci che, a maggio, i turni scoperti alla postazione di Scansano sono 5 su 60. Una percentuale fisiologica, che non significa mancanza di un servizio, ma diversa organizzazione dello stesso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google