Il Tirreno

Grosseto

la conferma di barontini

«Agli incontri non ero solo con Pacenti e l’investitore»

di Enrico Pizzi

GROSSETO. «Tutto quello che ha detto Antongiulio Pacenti nella riunione con i sindacati posso confermarlo, perché io ero presente in alcune delle occasioni in cui il grosso imprenditore di cui ha...

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GROSSETO. «Tutto quello che ha detto Antongiulio Pacenti nella riunione con i sindacati posso confermarlo, perché io ero presente in alcune delle occasioni in cui il grosso imprenditore di cui ha parlato ha fatto le sue proposte e ha messo sul tavolo le sue richieste, ma non posso dire altro». Andrea Barontini non fa il nome dell'imprenditore che sarebbe stato disposto a investire in Abbigliamento Grosseto, dunque in Mabro, dai 7 ai 15 milioni di euro, ma conferma che la trattativa di cui ha parlato Pacenti c'è stata. Insomma, il nome dell'imprenditore non doveva e non deve venire fuori. «Mi sono preso – dice Barontini – anche qualche rimprovero da parte dei rappresentanti sindacali per non aver parlato con nessuno di questa trattativa, ma sono contento che anche la parte interessata confermi che si trattava di una trattativa riservata, ed è per questo che non avevo mai rivelato nulla a nessuno». Barontini, poi, spiega così la partecipazione di Antongiulio Pacenti all'incontro tra l'azienda e i sindacati di mercoledì pomeriggio. «Pacenti – spiega Barontini – si era molto meravigliato delle esternazioni lette sui giornali nei giorni scorsi, quando si è parlato della mancanza assoluta, in questo anno passato, di imprenditori che si sarebbero fatti avanti per investire in Abbigliamento Grosseto, sapendo bene che lui, in prima persona, ha portato questo imprenditore davanti a alti livelli regionali, dove ha fatto le sue proposte e le sue richieste alle quali non è mai stato risposto, e Pacenti si è chiesto come fosse stato possibile. Per questo mercoledì ha chiesto di poter partecipare alla riunione e ha parlato di quello che era accaduto nei mesi scorsi». Resta da chiarire, però, a che titolo Pacenti abbia preso parte alle trattative e a che titolo, mercoledì, abbia parlato nell'incontro, visto che l'imprenditore interessato ha negato che ci sia un rapporto con Pacenti. Per Barontini, comunque, il problema non si pone. «Dovete chiederlo a lui – dice – perché se Pacenti abbia ricevuto o meno mandato da questo imprenditore, io non posso saperlo davvero, so solo che ha chiesto di partecipare alla riunione, ha raccontato cose che io non ho potuto negare perché in parte le ho vissute» e su una cosa è chiaro, Barontini: la trattativa non vedeva protagonisti solo lui e il misterioso imprenditore che sarebbe stato portato da Pacenti. C'era anche Fidi Toscana. Sul perché, poi, nessuna istituzione del territorio fosse stata informata della trattativa, «non toccava a me – si limita a rilevare – andare a parlare di questa cosa con le istituzioni. Quello che con dispiacere rilevo oggi è che evidentemente le informazioni non erano arrivate a tutti».

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