Il dolore
Riscatto delle aree Peep la giunta chiarisce i criteri
Vecchi parametri per le domande pervenute entro il 12 luglio dell’anno scorso L’assessore Mancini: «Per ora i terreni, poi affronteremo il nodo-abitazioni»
GROSSETO. Per le aree Peep in base alle nuove norme nazionali si utilizzeranno i vecchi criteri fino al 12 luglio e i nuovi dal 13 successivo.
La giunta comunale ha approvato la delibera che fa chiarezza sui criteri per la quantificazione dei corrispettivi per il “riscatto” millesimale delle aree Peep dove i privati vogliono trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà e modificare i vincoli di convenzione.
Stiamo parlando di tutti quei terreni che in passato l'Amministrazione comunale ha ceduto in diritto di superficie al fine di realizzare alloggi di edilizia economica e popolare.
Tutte le deliberazioni comunali a partire dal 2001 fino al 2005 devono adesso fare i conti con l'evoluzione normativa nel settore e, in particolare, con il decreto sviluppo del luglio 2011.
L'Amministrazione comunale ha quindi istituito un'unità di progetto che si è poi avvalsa di un parere legale per stabilire che la quantificazione degli oneri per il riscatto delle aree Peep e per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà devono tenere conto di un riferimento temporale molto preciso; appunto quello del 12 luglio 2011, data di entrata in vigore del decreto sviluppo.
In base alla legge nazionale, quindi, rispetto alle circa 100 domande pervenute, saranno considerati i vecchi parametri di quantificazione dei corrispettivi per quelle consegnate al protocollo dell'Ente fino al 12 luglio scorso (sono la grande maggioranza) mentre i nuovi criteri, che l'unità di progetto in Comune sta appunto definendo, avranno decorrenza sulle domande pervenute a partire dal 13 luglio successivo.
«Un intervento resosi necessario per adeguarsi alla normativa nazionale – ha commentato l'assessore al Patrimonio, Valentina Mancini – che si colloca anche nel più complesso percorso di riforma del Regolamento per le aree Peep al quale ci stiamo apprestando. Adesso parliamo di terreni, poi affronteremo il nodo delle abitazioni su cui le normative nazionali hanno stabilito chiari principi di liberalizzazione. Vorrei infine ricordare – ha aggiunto l'assessore – che il 2011 è stato l'anno record per l'incasso dei corrispettivi dalle trasformazioni dei diritti di superficie in diritti di proprietà da parte dei proprietari di alloggi in aree Peep con quasi 800mila euro di introiti dalle 100 domande pervenute».
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