Il Tirreno

Grosseto

cisl e uil

Nella “controassemblea” «Ora abbassiamo i toni»

Nella “controassemblea” «Ora abbassiamo i toni»

GROSSETO. «Giuste le rivendicazioni, ma occorre usare il buonsenso, perché vogliamo che l’azienda resti aperta». Una vera e propria “contro-assemblea” l’assemblea di ieri mattina che ha riunito le...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «Giuste le rivendicazioni, ma occorre usare il buonsenso, perché vogliamo che l’azienda resti aperta». Una vera e propria “contro-assemblea” l’assemblea di ieri mattina che ha riunito le iscritte e gli iscritti Cisl e Uil di Abbigliamento Grosseto che non avevano condiviso la scelta della rsu della Cgil di proclamare lo sciopero di martedì e effettuare la manifestazione in piazza Dante. Circa 45 dipendenti di Abbigliamento Grosseto ieri mattina si sono riuniti in assemblea e hanno affermato, in un documento inviato al presidente della Provincia Marras e al sindaco Bonifazi, di non condividere «la manifestazione continua di uno stato di tensione all'interno di Abbigliamento Grosseto», e di ritenere che « la sovraesposizione sulla stampa non giovi affatto, anzi – dicono – contribuisce a scoraggiare eventuali clienti o partner». E poi una stoccata alla componente Cgil della rsu . «Purtroppo – scrivono gli iscritti Cisl e Uil – in questa azienda spesso la democrazia è un optional, dato che il confronto viene sistematicamente impedito, anche in modo ingiurioso. Ciò nonostante continueremo a dire la nostra opinione per il bene dei lavoratori e dell'azienda, non ci tireremo indietro se occorrerà difenderla e non ci faremo imporre da nessuno decisioni che non condividiamo». Insomma, anche tra i dipendenti il malessere dilaga e la tensione è alle stelle. Gli iscritti di Cisl e Uil non negano le difficoltà dell’azienda, «la scarsità del carico di lavoro, la situazione finanziaria, anche per le notizie apparse di recente sulla stampa e il ritardo nel pagamento degli stipendi arretrati di marzo», ritardo che è stato, poi recuperato nei giorni scorsi, ma non ritengono, dunque, che la politica dello scontro e della tensione a oltranza possa portare frutti. Le segreterie di Femca Cisl e Uilta hanno chiesto a Marra e Bonifazi un incontro urgente, anche per avere chiarimenti su alcune dichiarazioni, in particolare quella in cui il presidente della Provincia di fatto dà un ultimatum di 3 mesi a azienda e Regione per avere piano industriale e nuovo socio.(e.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web