Il Tirreno

Grosseto

La Venturi alla guida del Parco

La Venturi alla guida del Parco

La Comunità si è riunita ieri per nominare il consiglio, c’è accordo sull’esponente di Legambiente

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ALBERESE. Il consiglio direttivo del Parco regionale della Maremma rimarrà invariato per otto undicesimi.

Ieri mattina la Comunità del Parco si è riunita a Grosseto per registrare l'accordo definitivo su nomi e ruoli. Ed è stata poco più di una formalità. Si era discusso, invece - e parecchio - la sera prima, con il Partito Democratico grossetano praticamente diviso sia sul nome del presidente che su alcuni membri del direttivo.

Riguardo all'investitura di Lucia Venturi l'obiezione di Roberto Panfi (e non solo) è che sarebbe maturata sull'asse Firenze-Roma, un po' come era già avvenuto per Giampiero Sammuri 4 anni fa. Insomma partito e territorio di nuovo non pervenuti, non considerati. Il segretario comunale del Pd pare sia arrivato a minacciare le dimissioni.

Tutto più soft, dicevamo, alla riunione della Comunità. Oltre al direttore del Parco Enrico Giunta c'erano il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras, il sindaco del capoluogo Emilio Bonifazi e il vice Paolo Borghi, il primo cittadino di Orbetello Monica Paffetti e quello di Magliano Giampiero Tofanelli. All'uscita volti soddisfatti e liste compilate. Ma andiamo per ordine.

Il presidente. La Regione Toscana sceglierà il presidente in una rosa di sei nomi, tre uomini e tre donne.

Gli uomini sono Michele Leone, già consigliere del Parco tra il 2004 e il 2008, Silvano Giannerini e Alfio Giomi. Le donne Lucia Venturi, Giovanna Stellini e Patrizia Siveri. Non vi sono dubbi sulla scelta. A Firenze si punterà su Lucia Venturi, segretaria regionale di Legambiente, la persona che fin dall'inizio era più accreditata per avvicendare Giampiero Sammuri. Le disponibilità della Stellini e della Siveri sono infatti solo formali, in sostanza sono state inserite (con il loro benestare) per arrivare a sei...

Di professione biologa, dal 1986, la Venturi (origini roccastradine) fa parte della segreteria nazionale di Legambiente. Dal 1992 è responsabile scientifico nazionale dell'associazione e coordina i programmi delle campagne di analisi e informazione sull'inquinamento (Goletta Verde, Treno Verde, Operazione Fiumi) e le altre iniziative nazionali sui temi dei rifiuti, delle acque, dell'inquinamento atmosferico, del rapporto tra ambiente e salute e della lotta all'inquinamento in generale. È anche direttore della rivista Rifiuti Oggi e ha curato diverse pubblicazioni tra cui Pianeta Rifiuti, della collana editoriale “I quaderni di Legambiente” e Mai più Cernobyl, edito in occasione del decennale dell'incidente alla centrale nucleare ucraina. Ha scritto articoli su molte riviste a carattere ambientale.

Il consiglio. Il consiglio uscente è stato confermato quasi in blocco. La Provincia ha nominato Mario Malentacchi (Pd) e Silvano Giannerini (Psi), il Comune di Grosseto Fabio Duchini (imprenditore di Alberese, indipendente), Orbetello Mario Chiavetta (Api) e Magliano in Toscana Luigi Barbieri (di fatto in quota a Sel). Per il mondo scientifico torna in consiglio Salvatore Bimonte (Università di Siena), mentre nella miriade di candidati del mondo ambientalista l'ha spuntata Valentina Mazzarelli su Adriano Bertaggia, espressione del Wwf.

L'ultimo passaggio, adesso, è rappresentato dalle tre nomine fiorentine: due nomi sono sicuri.

Il Pdl ripropone infatti Severo Mulinacci mentre il primo dei due prescelti dalla maggioranza è Cristiano Vadi (il segretario del Partito Democratico orbetellano).

L'ultimo posto toccherà, pare, a un esponente donna dell'Idv ma sul nome, per ora, vige il riserbo. Ma si saprà entro brevissimo tempo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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