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Grosseto

CASTEL DEL PIANO

Incidenti e liti condominiali È in arrivo la Conciliazione

CASTEL DEL PIANO. Il consiglio dell’Unione dei comuni dell’Amiata grossetana approva, nell’assemblea consiliare di martedì, una convenzione con la Camera arbitrale e di conciliazione della Camera di...

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CASTEL DEL PIANO. Il consiglio dell’Unione dei comuni dell’Amiata grossetana approva, nell’assemblea consiliare di martedì, una convenzione con la Camera arbitrale e di conciliazione della Camera di commercio di Grosseto per poter usufruire del servizio di un organismo pubblico di conciliazione, ai sensi del decreto legislativo del 2010.

Visto infatti che l’ufficio del giudice di pace di Arcidosso è nella famigerata lista delle località periferiche dove il servizio è destinato a essere soppresso, si è pensato di riempire il vuoto con l’attivazione di una presenza utilissima a tutti gli 8 comuni, quella di un organismo pubblico di conciliazione. Un’idea lanciata, mesi fa in consiglio comunale ad Arcidosso, dalla minoranza di Michele Nannetti, portata poi in Unione dallo stesso sindaco arcidossino Emilio Landi e votata dunque all’unanimità.

Ma di cosa si tratta? Il presidente dell’Unione speciale dei comuni Franco Ulivieri afferma che «è un servizio utilissimo per i cittadini, perché d’ora in avanti per una grandissima quantità di questioni va tentata la conciliazione, comprese le liti condominiali e gli incidenti d’auto. L’Unione metterà a disposizione alcuni locali ancora da stabilire». Dal canto suo, Michele Nannetti, che è stato il primo a lanciare con forza l’idea, ha ribadito che «l’organismo di conciliazione è a costo zero, perché viene pagato dalle parti. Si tratta solo di mandare raccomandate da parte dell’Unione speciale e di ricevere le domande. Lo faranno le due impiegate dell’Ufficio tributi di Arcidosso per il servizio associato all’Unione». Nel consiglio di martedì è stato ribadito sia dal sindaco di Seggiano Rossi che da Nannetti che l’organismo di conciliazione in loco potrà essere uno stimolo per molti giovani che vogliano cogliere l’opportunità di diventare conciliatori: si deve essere laureati e basta anche una laurea triennale. Occorrono 54 ore di formazione. Tutto questo dà il titolo per poter svolgere l’attività di conciliatore.

Il consiglio dell’Unione ha anche approvato il bilancio consuntivo 2011, chiudendo, così, anche sul piano economico, l’esperienza della Comunità Montana che è stata sostituita dall’Unione speciale comuni: «Abbiamo chiuso in attivo - spiega Ulivieri - con circa 750.000 euro. Fondi non utilizzabili però - afferma il presidente - perché legati a partite precise. Per il resto l’Unione sta attrezzandosi con una certa rapidità ». (f.b.)

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