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E i pirati “infestano” la Costa d’Argento

PORTO ERCOLE. Chiamateli avventurieri, bucanieri. Corsari, filibustieri o più semplicemente “pirati”. Sono i predoni del mare, i ladri che imperversano nelle acque e portano con sé un alone di...

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PORTO ERCOLE. Chiamateli avventurieri, bucanieri. Corsari, filibustieri o più semplicemente “pirati”. Sono i predoni del mare, i ladri che imperversano nelle acque e portano con sé un alone di leggenda. Anche in Maremma.

Difatti gli organizzatori sono più che soddisfatti dell'ottima riuscita della sesta edizione de “La Notte dei Pirati”, che per tre giorni - dal 4 al 6 maggio - ha trasformato la fisionomia di Porto Ercole facendolo diventare da tranquillo paese di pescatori e turisti una specie di “Tortuca maremmana”.

Del resto ci vuole poco a far tornare Porto Ercole all'epoca dei pirati barbareschi. Le fortificazioni che incombono sull'abitato, le torri di scolta che si scorgono sulle alte scogliere del promontorio ricreano concretamente l'ambiente come era a quei tempi.

Ormai la manifestazione è un vero e proprio evento turistico capace di attirare spettatori da tutta Italia, favorendo l'economia locale.

La crisi si è avvertita solo per quanto concerne il numero delle ciurme partecipanti alla Caccia al Tesoro. Ma questo, ribadiscono gli organizzatori della Pro Loco di Porto Ercole, è un dettaglio di poco conto perché ciò che determina il successo della manifestazione è il pubblico, che sempre più numeroso viene ad assistervi. Quest'anno all'Argentario per assistere al suggestivo sbarco dei pirati, alle loro scorribande tra i covi, alla Caccia al Tesoro tra le vie del paese addobbato sono arrivati perfino dal Trentino e ristoranti e alberghi hanno fatto registrare il tutto esaurito.

Anche il sindaco ha così commentato l'evento: «Fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile vedere Porto Ercole stracolmo di visitatori agli inizi di maggio. Adesso siamo di fronte ad una gran bella realtà che ha ancora ampi spazi di crescita». Proprio sulla pubblicizzazione dell'evento sta lavorando la Pro Loco che già dai prossimi mesi organizzerà una serie di incontri per imprimere alla kermesse risonanza a livello nazionale. Intanto, sull'edizione appena terminata, Rai Tre ha realizzato un ampio servizio che andrà in onda prossimamente.

Renzo Wongher

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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