Sicurezza
Addio a Salvatore Cinà Il provveditore buono
L’ex dirigente, 79 anni, colpito da ictus ad ottobre è morto mercoledì sera A Grosseto ha messo le ali al liceo linguistico, poi la carriera a Napoli e all’Invalsi
Lutto nel mondo dell’istruzione grossetano e italiano. Mercoledì sera all’ospedale San Giovanni Battista dei Cavalieri italiani del Sovrano Ordine di Malta, si è spento Salvatore Cinà, storico provveditore agli studi di Grosseto e conosciutissimo in città.
Cinà, 79 anni, era stato colpito da ictus lo scorso ottobre, un malore alla chiesa di San Pietro, sul Corso durante un concerto del Rotary Club, di cui era socio da diversi anni.
Dopo un periodo trascorso in rianimazione all’ospedale di Grosseto era stato trasferito nell’ospedale romano in attesa di iniziare la riabilitazione. Mercoledì sera, purtroppo, il lento percorso di ripresa si è improvvisamente interrotto.
Cinà, sposato con la signora Anna, volontaria della Croce Rossa, e padre di Lucio, Chiara, Stefania, Silvia e Paola, era originario di Napoli. Giovanissimo, aveva vinto il concorso al Ministero della pubblica istruzione come dirigente. Nella seconda metà degli anni Ottanta fu trasferito in Maremma dove ha ricoperto il ruolo di provveditore agli studi. Un incarico che ha lasciato il segno sull’intero sistema scolastico provinciale.
«Ha portato molte novità», ricorda l’ex preside dell’istituto magistrale “Rosmini”, Carminio La Porta. «Ha fatto uscire noi presidi dalla solitudine, creando incontri periodici e corsi di aggiornamento. È stato il suo tocco personale».
«Il suo operato è stato discreto e proficuo», ricorda Gianni Sebastiani, vicepreside del “Rosmini” in quegli anni. «Il nostro istituto poté avviare il Liceo linguistico subito con cinque classi grazie al suo interessamento presso il ministero. Guidò lui la nostra delegazione alla commissione cultura del parlamento».
A Grosseto Salvatore Cinà è entrato nel Rotary Club. «Lascia un gran vuoto», spiega il presidente del Rotary Raffaello Picchi. «Era uno dei soci di rilievo, si occupava della commissione cultura e istruzione. Proprio in questi giorni abbiamo assegnato una borsa di studio al “Fossombroni” della cui commissione faceva parte. Lascia in noi un vuoto enorme».
Poi il trasferimento a Napoli, sempre nelle vesti di provveditore, in uno dei periodi più difficili per la scuola partenopea. Quindi il “salto” nella politica scolastica a livello nazionale: l’importante incarico all’Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione). Dopo la pensione, aveva mantenuto una docenza universitaria e collaborava con il Centro Europeo dell'Educazione.
La salma di Salvatore Cinà sarà trasferita oggi nella chiesa della Santissima Addolorata nel quartiere di Gorarella, a Grosseto, dove alle 13 sarà allestita la camera ardente. I funerali si tengono sempre qui alle 15.
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