Il Tirreno

Grosseto

Geotermia zero emissioni Nuova centrale... in Usa

di Fiora Bonelli

Enel ha avviato in Nevada i lavori per un impianto supertecnologico “binario” È quello che chiedono molti anche in Amiata ma Bagnore 4 non sarà così

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SANTA FIORA. Enel Green Power marca con la geotermia gli Stati Uniti e va a costruire due impianti innovativi a tecnologia binaria in Nevada e nello Utah, di cui uno, Stillwater, è anche abbinato – primo caso al mondo – a un impianto fotovoltaico.

Dal know how geotermico sviluppato da  Enel Green Power sull’Amiata, a Larderello e in Toscana, la geotermia continua a mietere, dunque, successi nel mondo.

Al nuovo impianto nello Utah meridionale i lavori sono già avviati. E in Nevada spunta una metodologia innovativa di impianto a ciclo binario più il fotovoltaico. Un bell’exploit, ma sicuramente in Amiata saranno in molti a chiedersi perché queste “sperimentazioni” non si fanno in loco, visto che da più parti nella montagna amiatina si invoca un impianto a ciclo binario, a emissioni quasi zero.

Comunque, Enel Green Power spa, attraverso la sua controllata Enel Green Power North America Inc., ha avviato i lavori per la realizzazione dell’impianto geotermico di Cove Fort, situato nello Utah meridionale. ll nuovo impianto, con una capacità installata lorda di 25 Megawatt, sarà in grado di produrre circa 160 Gigawatt di energia ogni anno, evitando l’emissione in atmosfera di circa 115mila tonnellate di anidride carbonica all’anno.

L’investimento complessivo per la realizzazione dell’impianto, la cui entrata in esercizio è prevista entro il 2013, è di circa 126 milioni di dollari. L’impianto di Cove Fort godrà inoltre di un contratto di acquisto ventennale dell’energia prodotta. Si tratta di “successi rinnovabili” che nascono dal sapere toscano, maturato da Enel Green Power nei 33 impianti delle aree geotermiche di Larderello, di Radicondoli, dell’Amiata, di Monterotondo e Monteverdi Marittimo, tra le province di Pisa, Siena e Grosseto, dove si trova il complesso geotermico più antico del mondo con una produzione di 5 miliardi e 300 milioni di Kilowatt che soddisfa il 26 per cento del fabbisogno energetico regionale, pari al consumo medio annuo di oltre due milioni di famiglie, oltre a fornire calore utile a riscaldare circa 9mila utenze nonché venticinque ettari di serre, caseifici e ad alimentare una importante filiera gastronomica e turistica da.

«Siamo lieti di avviare negli Usa un altro importante progetto geotermico, settore che già vede protagonista Egp anche in questo Paese, con due impianti innovativi   - spiega Francesco Starace, amministratore delegato di  Enel Green Power – Cove Fort andrà così ad aggiungersi alla capacità geotermica netta già installata da Enel Green Power negli Usa che ammonta attualmente a  47 Megawatt».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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