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Ecco il pecorino che abbatte l’effetto serra

Ecco il pecorino che abbatte l’effetto serra

Il Caseificio dell’Amiata è stato scelto dal Ministero per uno studio sulle emissioni di carbonio

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CASTEL DEL PIANO. Il Caseificio dell’Amiata spa di Castel del Piano è stato scelto con altre 22 aziende italiane per un progetto sulla carbon footprint presentato dal caseificio su un bando del Ministero dell’ambiente.

L’obiettivo è individuare e ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, cui le aziende selezionate potranno partecipare applicandole ai loro prodotti. Un bando con una dotazione di un milione e 600 mila euro che ha suscitato un notevole interesse nel settore privato.

Sulla base dei progetti presentati sono state selezionate 22 aziende che operano in diversi settori relativi ai beni di largo consumo, tra cui anche il caseificio dell’Amiata.

Azienda del gruppo Alival, il Caseificio ha da tempo intrapreso la strada della sostenibilità e investito nel campo delle fonti rinnovabili con la realizzazione di due parchi fotovoltaici da 2 Megawatt circa, con una produttività di oltre 2.500 kilowatt/ora annui pari al consumo energetico annuo di circa 850 nuclei familiari e il risparmio di migliaia di chilogrammi di anidride carbonica in atmosfera.

«Il progetto presentato dall’azienda e che è stato selezionato è sul nostro prodotto Pecorino Toscano Dop. Si andrà ad analizzare l’impronta di carbonio su tutta la filiera che sta dietro la produzione: dal pascolo, all’allevamento, alla trasformazione del latte in prodotto finale, compresi il trasporto del latte in azienda e per la distribuzione del pecorino nei centri di vendita», spiega il direttore del Caseificio, Claudio Seghi.

«È nostra intenzione - aggiunge - inserire nei calcoli anche l’analisi di quanto tempo rimane il prodotto nel frigorifero del consumatore finale e quindi quanto incide nell’impronta del carbonio anche quel consumo».

Il progetto in gran parte finanziato con i fondi del bando del ministero dell’ambiente, si svolgerà nell’arco di un anno e sarà monitorato dallo stesso ministero che sperimenterà metodologie per il calcolo dell’impronta di carbonio, la carbon footprint.

Un passo in più nel percorso di rispetto dell’ambiente che il Caseificio già mette in atto scegliendo di produrre, nel rigoroso rispetto delle tradizioni, prodotti genuini come il classico pecorino Toscano Dop e un’ampia gamma di altri formaggi freschi e stagionati e la ricotta di pecora. (f.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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