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Amianto all’ex Ilva Scatta la denuncia al Noe

Amianto all’ex Ilva Scatta la denuncia al Noe

FOLLONICA. Scatta la denuncia ai carabinieri: la presenza di amianto al vecchio depuratore oggetto di una segnalazione inviata al Noe (nucleo dei carabinieri per la tutela ambientale) da parte della...

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FOLLONICA. Scatta la denuncia ai carabinieri: la presenza di amianto al vecchio depuratore oggetto di una segnalazione inviata al Noe (nucleo dei carabinieri per la tutela ambientale) da parte della lista civica Insieme per Follonica.

Lo avevano annunciato poco meno di una settimana fa: «se il Comune di Follonica non fa qualcosa subito prenderemo provvedimenti» così avevano dichiarato durante la conferenza stampa i membri del gruppo politico. E così è stato. La questione riguarda il vecchio depuratore all’interno dell’area dell’ ex Ilva: secondo i componenti della civica (a firmare la denuncia Giorgio Di Luzio e Antonio Della Camera) la tettoia di quella costruzione conterebbe eternit: se ciò fosse vero con gli anni deteriorandosi quel materiale rappresenterebbe un pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente. L’amianto è infatti considerato uno dei maggiori inquinanti in circolazione, tenendo presente che a pochi metri da quel depuratore c’è una scuola elementare e dietro sempre vicino, la sede dell’Asl, la preoccupazione aumenta. A quanto pare la questione è stata più volte fatta presente dagli stessi esponenti politici della civica ai rappresentanti dell’amministrazione, non ricevendo risposte in merito. Quindi adesso dopo averlo denunciato sulla stampa, lo schieramento invia una lettera direttamente ai carabinieri della sezione Noe. «Considerata la pluriennale inerzia degli enti preposti - si legge nell’atto - ad operare la riqualificazione e bonifica dell’area dimessa, nel timore che la suddetta struttura possa rappresentare un rischio per la salute pubblica per la presenza di manufatti in grave stato di degrado, eventualmente contenenti elementi inquinanti e pericolosi, non ultimo amianto, con la presente invitiamo le autorità ad effettuare gli opportuni accertamenti». Insomma che per lo meno si controlli: anche perché a breve sempre dentro l’Ilva verranno investiti 25 milioni di euro per una riqualificazione totale, quindi quella costruzione stonerebbe, per di più se composta di eternit. (p.v.)

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