La manifestazione
Abuso d’ufficio, Pesucci a giudizio
Ripartirà il 10 ottobre il processo per la nomina a superdirigente
CAMPAGNATICO. Ripartirà il 10 ottobre, con la “seconda” prima udienza, il processo per i presunti abusi d’ufficio commessi a Campagnatico e legati alla nomina a “superdirigente” di Elismo Pesucci. Il capo di imputazione è stato riformulato e integrato.
Un procedimento che era già arrivato davanti al collegio del Tribunale il 22 febbraio: l’udienza era però slittata per difetto di notifica al 28 marzo e in quella sede erano state sollevate eccezioni difensive a proposito di carenze contenute nell’imputazione. Il collegio le aveva accolte e aveva dichiarato nullo il decreto, disponendo la restituzione al gup. Adesso il giudice dell’udienza preliminare ha tenuto nuova udienza. Sono sotto processo lo stesso Pesucci ma anche l’ex sindaco Fabrizio Tistarelli e l’allora responsabile dell’area amministrativa-contabile Emanuele Barone. La sostanza non cambia. Pesucci, Tistarelli e Barone devono rispondere (l'ex sindaco in concorso morale) dei decreti sindacali 5 e 6 del 1° gennaio 2008, quando Pesucci venne nominato responsabile di posizione organizzativa per le aree commercio, polizia municipale stradale-urbana, lavori pubblici e amministrativo-contabile. Secondo l'imputazione, non vi sarebbero state motivazioni sui provvedimenti di nomina e non vi sarebbe stata previsione di spesa. E a Pesucci responsabile di area, secondo il regolamento comunale non poteva essere attribuito l'ulteriore incarico di coordinatore-presidente di area. Il “superdirigente” (categoria C) avrebbe indebitamente percepito 25 mila euro, quando vi sarebbe stato altro personale in categoria D.
Barone da solo deve invece rispondere della «condotta artificiosa consistente nel far apparire Pesucci dipedente comunale addetto alle funzioni di vigilanza senza effettivamente mai esercitarle nel periodo preso in considerazione».
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