Sicurezza
La rabbia delle vestaglie azzurre
Sit-in questa mattina dei dipendenti Mabro: «Vogliamo soltanto lavorare»
GROSSETO. A lavorare, questa mattina, l’imprenditore Andrea Barontini ha richiamato un po’ tutti.Ma le vestaglie azzurre alle nove saranno in piazza Dante, dopo mezz’ora di assemblea convocata in fabbrica, per spiegare le ragioni di questa protesta. È vero che l’imprenditore pratese ha pagato gli stipendi del mese scorso, accreditati da venerdì a scaglioni sui conti correnti dei dipendenti. «Ma oggi in piazza ci andiamo - dice Nadia Perino, rsu Cgil - perché vogliamo lavorare. Qui non si tratta di soldi e di stipendi e basta - spiega - qui si tratta delle reali prospettive della Mabro, che non ci sembra ancora di vedere chiare».
I capi in produzione, per ora, sono 400 e sono tutti abiti su misura. «Mancano le commesse - dice - ancora non sappiamo se si farà il campionario». Quello che è certo, è che lo stabilimento in queste condizioni può andare avanti poco. Produrre pochi capi, con pochi dipendenti, è antieconomico per la stessa Abbigliamento Grosseto. La fame che c’è nella grande fabbrica alle porte della città è fame di lavoro. «Ci siamo stufati di aspettare sempre l’intervento di qualcuno per avere salvo lo stipendio - aggiunge Perino - e soprattutto ci siamo stufati di vivere sempre come se si aspettasse assistenza, pubblica o privata che sia. Quello che vogliamo noi è lavorare».
Le commesse stanno cominciando ad arrivare, ma ancora non bastano per tutti. E la cassa integrazione straordinaria non è ancora stata deliberata dal ministero. Nonostante la situazione quindi non sia delle migliori, le vestaglie azzurre stamani in piazza hanno chiamato tutti i dipendenti delle aziende in crisi della provincia. «Non può passare il messaggio - aggiunge - che la politica e le istituzioni si muovono solo per noi. Siamo tutti sulla stessa barca, bisogna stare uniti».
Unità che le vestaglie azzurre certe volte hanno fatto fatica anche a trovare tra loro. Ma ora, l’obiettivo di tutti, è quello di rimettere in moto le macchine da cucire, far ripartire il vapore dei ferri da stiro, riprendere in mano le forbici.
Questa mattina, quindi, il sit in in piazza Dante. Giovedì si replica, con la manifestazione della Cgil, alla quale parteciperanno tutti i lavoratori, vestaglie azzurre in testa. Che avvertono: «Questa non una manifestazione contro Barontini - dicono - questo è un sit-in per dare fiato a chi chiede soltanto di lavorare con continuità».
Francesca Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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