Il Tirreno

Grosseto

Galli vince per meno di trenta voti

di Paolo Mastracca
Galli vince per meno di trenta voti

Mecarozzi sfiora l’impresa di riconquistare il Comune e annuncia: «Chiederemo il riconteggio delle schede»

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MANCIANO. 29 voti rappresentano una differenza minima, una sottigliezza, un'inezia che però vale al centrosinistra la riconquista del comune di Manciano. Non si tratta quindi di un dettaglio ma di un risultato importante e significativo, anche se il neosindaco Marco Galli mostrandosi realistico ammette: «Sono contento ma non sono soddisfatto. Questa vittoria è un punto di partenza ma servirà un'attenta analisi del voto per capire i motivi per cui non abbiamo raccolto un consenso maggiore tra gli elettori».

Galli non nasconde che pensava di vincere con uno scarto maggiore e poi fa un'analisi alzando lo sguardo in ambito provinciale: «Il centrosinistra ha vinto a Campagnatico ma la sconfitta di Pitigliano ci invita a riflettere che non si vince soltanto con i cartelli elettorali e questa considerazione rafforza sicuramente la nostra vittoria. Torno a ripetere, l'obiettivo era vincere e lo abbiamo conseguito ma andrà analizzato con calma cosa non ha funzionato». Galli vince ma non sfonda, rende l'onore delle armi a Mecarozzi ma sa benissimo che adesso il tempo è tutto dalla sua parte. Da ora in poi potrà lavorare per amministrare Manciano e per ricucire lo strappo con quella parte di centrosinistra che ha scelto Mario Mecarozzi. Se la storia vive di episodi non c'è dubbio che Mecarozzi è stato vicino, anzi vicinissimo, alla grande impresa che lo avrebbe consacrato come leader vincente capace di scombinare tutti gli schemi. L'impresa però è stata soltanto sfiorata e da domani ci sarà da fare i conti facendo l'opposizione che con l'attuale sistema elettorale non premia in ambito di seggi i consensi ottenuti con il voto popolare.

Mario Mecarozzi spiega: «Moralmente mi sento il vincitore, abbiamo conquistato più voti rispetto alla precedente elezione, quella in cui abbiamo vinto, e tutto ciò nonostante sia diminuito il numero dei votanti». Poi Mecarozzi annuncia la prossima mossa: «Evidentemente con uno scarto così ridotto chiederemo il riconteggio delle schede, in particolare di quelle bianche e di quelle nulle. Penso sia un nostro diritto e mi sembra anche un fatto scontato visto che poche schede sono il confine tra amministrare Manciano e andare all'opposizione». Quindi chiediamo a Mecarozzi una valutazione sulla presenza della lista che ha candidato sindaco Roberto Denei. Mecarozzi prima sorride in maniera sarcastica e poi spiega: «Non avevamo dubbi, era soltanto una lista di disturbo, lo sapevamo e così è stato»".

A sua volta Roberto Denei offre il suo punto di vista: «Abbiamo sofferto il trend in calo del Pdl. Eravamo l'unica lista con una precisa e chiara connotazione politica. Inoltre lo scontro si è focalizzato tra Galli e Mecarozzi - e noi siamo rimasti schiacciati in questo contesto. Tuttavia puntavamo a raggiungere circa 500 preferenze e ci siamo arrivati vicini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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