Il Tirreno

Grosseto

Cascatelle e green, qualcosa non va

Cascatelle e green, qualcosa non va

Lavori non ancora realizzati e accatastamento sbagliato, l’azienda: «Iter avviati»

2 MINUTI DI LETTURA





MANCIANO. C’è un’altra questione che Report solleva e che non ha trovato risposta nell’inchiesta andata in onda domenica sera. Il campo da golf da diciotto buche dell’esclusivo resort mancianese, inaugurato nel 2008, risulta, infatti, accatastato come terreno agricolo, non come campo sportivo ai fini di lucro. Una differenza non da poco ai fini della tassazione.

Terme di Saturnia conferma che l’accatastamento corretto del campo da golf non è stato ancora fatto. «Nel dicembre 2009 - spiega l’azienda - è stato affidato un incarico a uno studio tecnico per il rilievo e l’accatastamento del campo da golf. I lavori sono stati complessi e sono stati rilevati, ad esempio, oltre 3mila punti di dettaglio. A novembre 2011 è stato richiesto il Vegis per l’inserimento in mappa del campo, dopodiché sono state iniziate le procedure di inserimento. Siamo in attesa che l’iter tecnico si concluda».

Non solo questo iter, però, risulta inconcluso. Rimane aperta la questione della mancata sistemazione dell’area a ridosso del mulino del Gorello. «Le aree a ridosso dell’acqua e la cascata stessa sono di proprietà del demanio - precisa l’azienda - e non di Terme di Saturnia. Per quanto attiene invece le aree a ridosso del Mulino del Gorello, di proprietà di Terme di Saturnia, dopo i vari tentativi di cessione al Fai, il 30 giugno 2009 è stata richiesta autorizzazione paesaggistica relativa a “opere di manutenzione straordinaria Terme del Gorello” riguardanti un progetto di riqualificazione delle aree stesse. L’8 novembre 2010 è stata rilasciata l’autorizzazione paesaggistica e il 4 marzo 2011 si incontrava il sindaco Mecarozzi per discutere della riqualificazione, presentandogli un progetto dettagliato dell’architetto Umberto Andolfato. Un ulteriore incontro si è svolto il 7 luglio del 2011». Nessuna notizia di quel che è successo da luglio ad oggi.

Più chiara, invece, la spiegazione sul costo del supplemento di 22 euro per un unico bagno nella piscina di sorgente. Terme di Saturnia spiegano che viene applicato esclusivamente nel weekend» e che «è motivato essenzialmente da ragioni igienico sanitarie in quanto esiste un regolamento sanitario interno e una relativa procedura, concordata con la Asl, che prevede un numero massimo di bagnanti contemporanei all’interno della piscina sorgente». Il criterio per limitare le entrate, lungi da un democratico “first comes, first sits” all’americana (ovvero chi prima arriva, prima alloggia) è, appunto, quello del “biglietto-salasso”.

«Terme di Saturnia - tiene a precisare l’azienda - è un volano per l’intera economia del territorio, una realtà produttiva che ha saputo sviluppare, e continuerà a farlo, un’incisiva attività d’impresa con un’efficace azione di tutela del patrimonio naturalistico ambientale preservando gli alti livelli occupazionali, anche nel mercato del lavoro locale». (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web