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Volantini firmati Pd, veleni a Gavorrano

GAVORRANO. La politica di Gavorrano è sempre in fermento, tra passato e futuro. Nelle vie minerarie infatti è apparso un volantino firmato dal Pd intitolato “Avevamo detto e lui lo sapeva”. Quello...

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GAVORRANO. La politica di Gavorrano è sempre in fermento, tra passato e futuro. Nelle vie minerarie infatti è apparso un volantino firmato dal Pd intitolato “Avevamo detto e lui lo sapeva”. Quello che i democratici avevano detto è che l’ex sindaco era ineleggibile e a saperlo era lui stesso, Massimo Borghi. «Questo sindaco ha provocato solo divisioni – continua il volantino – non ha un’idea di governo e di sviluppo del territorio, nei suoi mandati ha saputo solo aumentare le tasse». Tanto è bastato per sollevare la polemica, tra chi concorda e chi parla di “continua caccia all’uomo”. Ma mentre si hanno i primi bagliori di campagna elettorale, anche dentro le stanze dei partiti e dei movimenti si lavora in vista delle elezioni 2013. Se per parlare di alleanze è presto, diverso è il discorso per i singoli. Ad esempio, due grandi scontenti come Serena Remi e Daniele Tonini. La prima, candidata come capolista con Gavorrano Democratica, ha avuto una diatriba con la civica dopo l’ingresso dell’Api. Tonini, invece, è stato espulso dal Pd. Entrambi, ancora politicamente impegnati, potrebbero essere alla ricerca di una nuova casa. E se fosse proprio Gente Comune?

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