Il Tirreno

Grosseto

I “buchi killer” saranno subito tappati

di Maurizio Bernardini
I “buchi killer” saranno subito tappati

Bastioni ad alto rischio: l’assessore assicura pronto intervento e annuncia l’avvio dei lavori alla troniera del Cinghialino

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Le “passeggiate sull’orlo del baratro” lungo le Mura sono destinate a finire. Almeno nella parte del monumento che dà sul parcheggio al Vallo degli Arcieri.

Ieri il Tirreno ha segnalato l'ennesima situazione di pericolo, un “affaccio” su un vuoto di oltre quindici metri. Il parapetto non c’è più, le transenne provvisorie scardinate e chiunque può volare di sotto e rimetterci la pelle.

La cerchia muraria è, negli ultimi mesi, tornata al centro dell’azione del governo locale, ma evidentemente sono ancora molti i nodi da sciogliere.

Su questo e sulla condizione generale delle operazioni di recupero dell’antico esagono interviene l’assessore comunale ai lavori pubblici Luciano Monaci.

Assessore, partiamo subito con lo spaventoso “affaccio” sul vuoto al Vallo degli Arcieri: quando e come sarà messo tutto in sicurezza?

«Ero già a conoscenza del problema, anche se devo dire che la segnalazione del Tirreno giunge puntuale. Nell’ambito dei lavori di recupero che stiamo portando avanti al Cassero senese è già prevista la risistemazione di quella porzione di Mura medicee. Un intervento provvisorio sarà messo in piedi nel giro di poche ore, mentre per quel che riguarda la soluzione definitiva tutto si concluderà, come per lo stesso bastione, entro l’inizio di agosto. Questo, lo ricordo, per non perdere i soldi del finanziamento della Fondazione del Monte dei Paschi di Siena».

Le Mura sono tornate al centro della vostra agenda. Se è così, però, significa che negli anni c’è stata più di una mancanza.

«Credo che un mea culpa vada fatto».

Lei ha spesso ripetuto, sin dal momento del suo ingresso in assessorato, uno slogan: “Riprendiamoci le Mura”...

«La frase era ed è rivolta più che altro alla mia stessa Amministrazione. Ora la strada intrapresa sembra quella giusta: il bastione del Cinghialino è stato rimesso a posto e, da un paio di giorni, anche il vicino Garibaldi è stato riqualificato. Colgo anche l’occasione per dire che presto toglieremo l’orrenda rete da cantiere, da voi segnalata, abbandonata da tempo a pochi metri dall'acquario comunale».

La scorsa settimana accennò alla volontà di riaprire la troniera di passaggio tra via Saffi e Porta Corsica, sempre al Cinghialino.

«Sì, e dirò di più: siamo già avanti col progetto: costerà meno di quarantamila euro e dovrebbe essere pronto entro sei mesi. Insomma, a volte è possibile portare avanti programmi validi senza spendere valanghe di quattrini o aspettare anni».

Anche in altre circostanze ha ricordato l’importanza di un’azione condivisa tra i vari assessorati per il rilancio delle Mura.

«Certo, da parte mia cerco di rendere tutto fruibile, poi è compito dei miei colleghi Stellini (cultura) e Cerciello (commercio) portare varie iniziative sull’esagono. Conosco la sensibilità e la capacità delle persone in questione e non credo proprio ci saranno problemi».

Parliamo per un attimo degli atti vandalici: sono sempre più frequenti e difficilmente arginabili, come pensa di risolvere il problema? Oltre l’imminente impiego di telecamere, da lei più volte annunciato, crede possa essere fatto qualcos’altro?

«Mi confronterò con gli esponenti dell'associazione Amici del centro storico, del Centro commerciale naturale e della Pro loco per dare vita a un sistema non invasivo, magari anche simpatico, come la sorveglianza spontanea della cerchia muraria. Penso in particolare a un coinvolgimento degli anziani. Invito infine tutti a frequentare più spesso le Mura: penso alle famiglie, agli innamorati, agli sportivi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa