Il Tirreno

Grosseto

Da censore a censurato Il contrappasso di Baghini

Da censore a censurato Il contrappasso di Baghini

I video dell’attuale assessore sui guasti di Orbetello aiutarono il centrosinistra Un anno dopo Mauro Busonero denuncia on line le promesse non mantenute

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Orbetello popolo di reporter. Succedeva un anno fa, quando un allora consigliere di minoranza, Giuliano Baghini, documentava con videocamera alla mano l’incuria e lo stato dei luoghi lagunari amministrati dal centro destra. Una campagna fatta di immagini molto esaustive e che contribuì, forse, a una vittoria elettorale schiacciante.

La scelta di far par parlare le immagini, come emblema di un lungo governo all’insegna dell’apparenza e dei lavori di facciata della giunta Matteoli - Di Vincenzo, risultò particolarmente azzeccata. Un lavoro che certamente contribuì ad accrescere il malcontento di molti orbetellani, i quali, vedendo declassati a discariche a cielo aperto i luoghi caratteristici del proprio paese, si unirono al coro che inneggiava alla “derolandizzazione”.

Spenta la prima candelina all'interno del palazzo municipale, c’è però chi ha impacchettato un bel regalino all’assessore e si è dato da fare per “sbugiardarlo” di tutte le promesse mancate. L'accusa è sempre quella di immobilismo, ma stavolta da parte di un membro del direttivo Fli di Orbetello.

Ripercorrendo tappa per tappa i posti visitati e immortalati da Baghini nella campagna elettorale, Mauro Busonero ha così prodotto una quindicina di filmati, caricati su youtube e su facebook, da far visionare al grande pubblico del web. Tutti video particolarmente concisi e sarcastici, con i quali si mette l’accento su opere promesse e non ancora eseguite. Una sorta di “grillo parlante” che vuole ricordare agli amministratori come si fa il loro mestiere.

Busonero parte da Orbetello, dove in pole position stanno lo sfortunato palazzo del governatore e le mura spagnole, di cui era stato annunciato il recupero. «Come si può vedere la nuova giunta ha ripulito qualsiasi cosa – dice ironicamente nella sua cronaca filmata – non c’è più sporco né carcasse di motorini e biciclette. Il cambiamento si vede, è arrivato!».

Proseguendo nel suo percorso, arriva ai famosi “giardini chiusi” per riprendere i giochi dei bambini e il verde pubblico lasciati se stessi. Passando poi su un’altra nota dolente, il Parco dell’Idroscalo, dove l’antica fontana è ancora ricoperta da erbacce, le vecchie strutture del festival dei presidi restano abbandonate e l’immondizia fa da padrona al suggestivo scenario della laguna di levante, non risparmia neanche la periferia e le frazioni, documentando le zone, già battute da Baghini, di Orbetello Scalo, Neghelli e Ansedonia.

«Non lo faccio contro Baghini – dice Busonero – anche prima non tutto luccicava e ho spesso bussato alle porte dei passati addetti ai lavori».

Insomma, un rompiscatole orbetellano doc che, al di là dell’ideologia, ha sempre bacchettato i politici per le loro mancanze. La legge del contrappasso, per Baghini e la nuova giunta, è servita.

Claudia Della Verde

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web