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Biogas, è ancora scontro il Comune si rimette al Tar

Biogas, è ancora scontro il Comune si rimette al Tar

La struttura sarà autorizzata nei prossimi giorni, ma Capalbio non molla «Abbiamo dato parere favorevole solo perché imposto dal decreto del giudice»

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CAPALBIO. La vicenda del biogas a Capalbio che, fra le altre cose, sta causando uno scontro verbale (vedi ennesima replica, qui a lato) fra il presidente della Provincia, Leonardo Marras e il senatore Furio Colombo, avrà probabilmente uno strascico al tribunale amministrativo.

Perché venerdì pareva che Comune e Sacra avessero raggiunto un accordo bonario (rinuncia alla determina di annullamento e ritiro del ricorso al Tar, senza richieste danni) ma poi, dopo una riunione di maggioranza, l’Amministrazione ha diffuso una nota stampa in cui spiega che ha dato parere favorevole in conferenza dei servizi solo perché, di fatto, costretta dal Tar stesso. E che aspetta la decisione di merito per, eventualmente, riconsiderare tutto.

Sacra, quindi, andrà avanti col ricorso e le eventuali richieste di danni mentre, nel giro di qualche giorno, la Provincia darà l’autorizzazione unica e inizieranno i lavori. Il Tar farà una prima pronuncia il 22 maggio, ma per il merito si andrà a ottobre/novembre.

«L'Amministrazione Comunale – si legge nella nota – in conformità al decreto cautelare emesso dal presidente del Tar che impone di dare corso all'iter amministrativo in attesa della decisione di merito sul ricorso proposto da Sacra, ha doverosamente prestato la propria collaborazione ai lavori della conferenza, mediante l'espressione dei pareri di competenza (favorevole, come da verbale, ndr), in ossequio ai principi di imparzialità, correttezza e rispetto del giusto procedimento che hanno sin dall'inizio hanno ispirato la propria azione amministrativa. Tuttavia, il Comune ha preliminarmente ribadito la piena legittimità della determinazione dirigenziale (98/2012) con la quale è stato annullato il Programma di miglioramento aziendale poiché il presupposto su quale la medesima si fonda, ovvero la mancanza di disponibilità del terreno sul quale sarebbe dovuto sorgere l'impianto in questione da parte della proponente, è risultato definitivamente confermato anche dagli atti successivamente acquisiti. Nel contempo l'Amministrazione ha espresso il fermo convincimento di poter dimostrare avanti al tribunale amministrativo regionale l’imparzialità e correttezza del proprio comportamento e la indiscutibile legalità degli atti amministrativi posti in essere».

«In Conferenza dei servizi, il Comune ha dunque reso la Valutazione di incidenza ambientale che contiene una serie articolata e coerente di prescrizioni e di misure di mitigazione. E la Sacra ha ritenuto di dover modificare, correggendo lacune, imprecisioni ed errori, parti significative dello studio di incidenza ambientale dalla stessa proponente prodotto». (g.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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