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Grosseto

«Sarò io l’uomo del cambiamento»

«Sarò io l’uomo del cambiamento»

Alla vigilia delle elezioni Gianluigi Ferrara (Udc) si confessa «A Campagnatico c’è voglia di facce nuove. Come noi»

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CAMPAGNATICO. Gianluigi Ferrara, 31 anni, ingegnere, dipendente di Confartigianato Imprese Grosseto, è il candidato sindaco per Campagnatico per la lista Udc.

Perché la scelta dell’Udc di non cercare alleanze?

«Abbiamo cercato di riproporre il modello Grosseto ma non è stato possibile, ci siamo impegnati sino all’ultimo in tal senso ma la colpa non è da imputare di certo a noi. Non abbiamo ritenuto utile sostenere iniziative avvitate solo su personalismi. Abbiamo deciso di presentarci per quello che siamo: la nostra vera alleanza è con i cittadini di Campagnatico».

Cosa pensa della sua lista?

«La mia lista è formata da una squadra di persone giovani, vicine al mio modo di intendere la politica. Un gruppo fatto da volti nuovi, di qualità e motivati per iniziare quel processo di rinnovamento e discontinuità di cui ha bisogno Campagnatico. È arrivato il momento di consentire al comune una crescita a 360 gradi. La mia sarà un’amministrazione concreta, aperta al confronto e costruttiva, capace di dar voce a tutti i cittadini».

Punti di forza del programma?

«Contenere la pressione tributaria, approvare il regolamento urbanistico, incentivare gli investimenti sul territorio per creare reddito e occupazione, turismo. Intervenire e garantire gli equilibri di bilancio per contenere le spese e gli sprechi, guardo, inoltre, alla possibilità e necessità di effettuare la raccolta differenziata e l’adozione di un piano energetico locale con l’utilizzo di fonti ad energia rinnovabile. Fondamentale sarà anche una pianificazione urbanistica del territorio al passo con i tempi e che tenga conto delle esigenze attuali del paese, attraverso l’approvazione del regolamento urbanistico. Altrettanto importante è creare reddito e occupazione sul territorio per far rimanere i giovani proprio all’interno del Comune. La partita che giocherò con le associazioni di categoria (agricole, artigianali e del commercio), la Cciaa e gli altri enti pubblici diventerà quello strumento capace di potenziare le risorse del nostro territorio e renderlo elemento di traino per l’economia».

Valutazioni sulla campagna elettorale?

«Sono molto soddisfatto. Ho avuto modo e fortuna di incontrare moltissima gente del mio territorio che si è dimostrata disponibile, ha ascoltato e ha domandato. Ho notato voglia e aria di cambiamento. La gente ha bisogno di facce nuove che amministrino il Comune nell’interesse dell’intera collettività».

Perché gli elettori la dovrebbero preferire agli altri candidati?

«Perché, in caso di vittoria sarò il sindaco di tutti. Intendo avviare una svolta nel mio Comune. Garantirò una presenza ed un impegno continuo. Non amo né gettare fumo negli occhi né fare chissà quali proclami per ottenere consenso. Sono una persona onesta, concreta, che mantiene sempre la parola data. Campagnatico ha bisogno di uomini nuovi tanto in prima fila quanto nelle retrovie perché solo così potrà garantire dinamismo e novità nelle idee nei progetti».

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