Sicurezza
«Per i nuovi cda la partitocrazia dia spazio al merito»
GROSSETO. Potrebbe essere la vigilia di un cambiamento radicale della politica locale, se solo si mettesse da parte il clientelismo e si guardasse solo alle capacità e al curriculum. Così, almeno, la...
GROSSETO. Potrebbe essere la vigilia di un cambiamento radicale della politica locale, se solo si mettesse da parte il clientelismo e si guardasse solo alle capacità e al curriculum. Così, almeno, la pensa il Movimento 5 Stelle di Grosseto a proposito delle imminenti nomine dei nuovi consigli di amministrazione di Fondazione Grosseto Cultura e Parco della Maremma.
«Turismo e cultura, le vere potenzialità e gran parte delle speranze di questo territorio sono oggi in mano ai partiti e ai loro meccanismi - spiegano i grillini - che premiano la militanza politica, la corruzione, il nepotismo, il clientelismo a discapito della meritocrazia e della competenza; della partecipazione popolare non vi è traccia alcuna».
«Fanno sorridere - prosegue il Movimento 5 Stelle - alcune affermazioni di esponenti guida della politica nostrana che intendono lasciar credere che qualcosa stia cambiando, che finalmente le scelte future vedranno premiare il merito e la competenza. Ma come possiamo crederci? Delle promesse non mantenute ormai i cittadini ne hanno le tasche piene».
Se qualcosa sta cambiando è la consapevolezza che le persone cominciano ad avere della propria forza, dice il movimento che fa capo a Beppe Grillo, che si attribuisce il merito di aver introdotto «un metodo innovativo di fare politica».
E forte di questa consapevolezza, il Movimento 5 Stelle stilano la lista delle richieste: sostituire la nomenclatura partitocratica con il metodo dell’autocandidatura, valutazione dei curricola e scelta diretta da parte della cittadinanza.
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