Sicurezza
Nuovo look per il pattinaggio
La ristrutturazione dell’impianto costerà 85 mila euro
FOLLONICA. Ottantacinque mila euro per il restyling della pista di pattinaggio di via Etruria. Al via i lavori per la ristrutturazione dell’impianto sportivo di Cassarello: a vincere l’appalto pubblico è stata la ditta Lauria, che aprirà presto il cantiere.
L’intervento andrà a modificare sia l’interno dell’edificio esistente che l’esterno: nella costruzione adiacente alla pista saranno ampliati gli spogliatoi esistenti, con la realizzazione di docce e servizi, l’area verrà resa accessibile ai disabili, sarà sistemato l’impianto idraulico, il sistema di riscaldamento e quello elettrico. Inoltre verrà creata un attrezzatura per il ricambio d’aria dei locali, e saranno sostituiti pavimenti e infissi. Alla fine dei lavori gli atleti avranno a disposizione due spogliatoi, mentre una stanza sarà destinata ad accogliere gli arbitri. Nel secondo stralcio dei lavori invece si passerà alla ristrutturazione della parte esterna: come era nei progetti verrà infatti realizzato un tunnel che collegherà la pista agli spogliatoi con una pavimentazione adatta ai pattini a rotelle. A fine estate insomma la pista di via Etruria avrà un aspetto completamente nuovo: i giocatori di hockey potranno finalmente allenarsi in un luogo accogliente, con tutti i servizi del caso.
«Negli anni, e anche grazie ai lavori via, via effettuati - dice l’assessore ai lavori pubblici Antonio Cetraro -questa struttura si è trasformata in un vero e proprio impianto sportivo, e ciò ha determinato l’esigenza di effettuare alcuni interventi di adeguamento dei servizi per adattarli alle mutate esigenze». Gli spazi della pista di pattinaggio presentavano delle problematiche relative in special modo agli impianti sanitari (non adeguati e poco fruibili). Per di più mancava una copertura che collegasse gli spogliatoi alla pista. Ciò in inverno provocava disagi ai ragazzi, il freddo e la pioggia non sono salutari dopo un allenamento. «Nella progettazione degli spazi e nella previsione delle dotazioni a servizio degli atleti - conclude Cetraro - ci siamo basati su quanto definito dalle norme del Coni per l’impiantistica sportiva».(p.v.)
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